Amazon affossa le librerie? È il momento di parlare di Amazon Business…

by • 27/11/2019 • Editoria e Narrativa, NewsComments (0)764

Amazon contro le librerie: realtà o mito? Analizzando Amazon Business con un operatore del settore scopriamo che le cose non stanno proprio così…

A Luglio 2019 noi di Caponata Meccanica abbiamo dato per primi una notizia passata molto in sordina fino ad allora: con Amazon Business, Amazon è diventato di fatto distributore librario per librerie e altri negozi in tutta Italia, sfidando i grandi competitor del settore, che da decenni fanno il bello e il cattivo tempo nella filiera editoriale del nostro paese.

A distanza di quattro mesi dal lancio dell’iniziativa, abbiamo sentito il responsabile di una libreria di Milano, Masa Facchini, che ha provato questo servizio e ci racconta come sta andando.

Ciao Masa, presentati pure e raccontaci cosa fai.

Ciao! In pratica sono un tuttofare dell’editoria: writing coach, editor, scrittore, redattore e anche libraio. Insomma, ho una visione a 360° del prodotto “libro”, dall’idea fino agli scaffali.

Allora, quando hai scoperto dell’esistenza di Amazon Business e com’è andato il primo approccio?

Be’, lo abbiamo scoperto da una semplice mail inviataci da Amazon, che già usavamo per reperire materiale per la libreria. Non appena ho letto che cosa proponevano, ho subito girato la cosa ai proprietari, che hanno accettato con entusiasmo.

La nostra libreria tiene una selezione di piccola e media editoria, ma per garantire un buon servizio ai clienti ci siamo sempre appoggiati a un grossista per ordini spot. Inutile dire che la proposta di Amazon era ed è molto più vantaggiosa.

È più corretto parlare di Amazon come grossista, distributore o altro, per questo servizio?

Amazon è un grossista. Reperisce libri dalla distribuzione e li “smercia” verso i librai. (Funziona però come distributore per i libri creati con il servizio interno di Print On Demand della piattaforma: Kindle Direct Publishing. Nota del Curatore)

A distanza di quattro mesi, come procede? Ti sembra vantaggioso o svantaggioso e per quali elementi?

Ci sono molti vantaggi, ma anche altre cose che potrebbero essere migliorate.

In primis la spedizione: con Prime non si pagano spese di spedizione e solo questa cosa affossa qualsiasi grossista o distributore che invece fa pagare le spedizioni anche in base all’importo dell’acquisto (e non del peso).

Seconda cosa: l’efficienza. Se disponibili, con Amazon Business i libri arrivano il giorno dopo l’ordine, e anche questo non è affatto poco, tornando al discorso degli ordini spot.

Amazon Business offre poi diverse categorie di sconto progressivo in base a quanti libri vengono ordinati, in scaglioni da 5 – 10 – 30 libri ordinati. Se ordinati 10 libri, lo sconto è paragonabile a quello di qualsiasi grossista (ma, ehi, non si paga spedizione!), se siamo sui 30, è molto più conveniente.

Il lato negativo della medaglia è che i libri vanno pagati subito, ma c’è un mese di tempo per effettuare un reso (e riaccreditano denaro, mentre i grossisti di solito emettono una nota di credito da scalare su ordine successivi, cosa che, a mio avviso, impedisce al librario di investire con tranquillità), seguito da altri tre mesi per effettuare sempre il reso, ma con una procedura un po’ più macchinosa di due semplici click.

Che percentuale dei libri che oggi passano dalla tua libreria arrivano da questo circuito Amazon? Prevedi che questa percentuale cambi e come?

Come già detto, abbiamo una selezione di piccola e media editoria, e utilizziamo Amazon Business per le librerie solo per ordini spot o per reperire libri per le presentazioni. Però devo dire che negli ultimi mesi il volume degli ordini è cresciuto, perché i libri arrivano prima e sono consegnati prima ai clienti che sono molto soddisfatti.

È possibile per una libreria procurarsi altri generi di prodotti e venderli tramite il medesimo sistema?

Per il momento la categoria sconto vale solo per libri e fumetti.

Come hai trovato gli aspetti “pratici” del servizio: supporto tecnico, usabilità del portale, rendiconti vari?

 

Vi dico solo questo: il mese scorso Amazon ci ha invitato assieme ad altri librai per parlare del servizio e chiederci come potevano migliorarlo, tra l’altro offrendoci un cospicuo buono da utilizzare per un acquisto per scusarsi del disturbo. Nei tre anni in cui ho lavorato qui in libreria non c’è stata azienda più efficiente, professionale.

Per quanto riguarda gli ordini è come fare un semplicissimo ordine sul sito e tutto viene fatto in automatico al raggiungimento delle soglie sopra descritte.

C’è anche un portale apposito, ma è talmente facile usare quello canonico che a dire il vero, non l’ho mai utilizzato.

Adesso una considerazione generale da parte tua, visto che, come hai detto, hai perfettamente il polso della situazione editoriale italiana, non solo dal punto di vista del libraio ma su tutta la filiera di produzione e fruizione del libro: come pensi che questo servizio possa cambiare la situazione italiana? I vecchi distributori muteranno il proprio approccio? I librai possono rifiatare? Le piccole case editrici hanno una opportunità in più? I lettori avranno una scelta più ampia?

Il vecchio mantra era: Amazon affossa le librerie. Ora non è più così (e non lo era mai stato, per quanto mi riguarda). Con l’ingresso di un player così efficiente nel circuito grossista, è ovvio che le altre realtà si dovranno adeguare per offrire un servizio efficiente allo stesso modo.

Per la grande distribuzione ci saranno cambiamenti e alcune cose sono già in atto, che io sappia, ma non posso dire altro. E occhio, Amazon è sempre stato un grande vantaggio per le case editrici, è come avere un piccolo stipendio sempre fisso al mese. Ogni canale che movimenta libri è un buon canale per gli editori, non dimentichiamolo.

Per il lato librai, io penso che questa sia un’ottima opportunità e che, se sfruttata nel modo giusto, può portare vantaggi a tutti. Per concludere… certo, Amazon ha molti titoli sempre disponibili, ma se un libraio non li conosce o un lettore non li conosce è molto difficile che aumentino di visibilità.

Quella parte concerne le case editrici e soprattutto la promozione.

Grazie Masa, e buon lavoro!

Grazie a voi!

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