Attack the Block

by • 11/07/2012 • Recensioni, Roba miaComments (0)1972

Di cosa si tratta

Attack the Block (reso tristemente in italiano come Invasione Aliena) è un film inglese del 2011, che racconta di una invasione di mostri alieni in un quartieraccio di Londra, e in particolare in un isolato di condomini abitati da poveracci e teppa varia. Il film pare abbia vinto un sacco di premi minori in molti festival di secondo piano (ma magari ben considerati dalla critica, non saprei: Torino, Toronto, Austin, Sitges e altri). Sarebbe costato solo 13 milioni di sterline e una delle idee alla base del film è una rapina subita dal regista in una zona periferica di Londra, ripresa nelle scene iniziali.

Cosa succede

Il film è un’allegra caciaronata con alcuni ragazzini come protagonisti, che si trovano ben presto circondati e poi inseguiti (e massacrati) da una strana specie di cani-orso-gorilla alieni. I mostri sono simili a bestioni pelosi ciechi e dalle fauci fluorescenti, con qualche tocco di originalità che non guasta nel concetto di “alieni che cadono dal cielo e ci attaccano”. Nel corso della storia, vengono coinvolti in questa invasione aliena di periferia un numero molto limitato di umani: solo alcune ragazze, uno studente universitario, due bambini, una infermiera, un paio di poliziotti e una piccola banda di spacciatori.

I cani-orso-mostro alieni sono infatti attirati dai resti di uno di loro, l’unica femmina, uccisa nelle prime scene e portata in cima al palazzo che fa da ambientazione all’intero film. I bestioni non hanno occhi e seguono invece la scia di feromoni della femmina, per ritrovarla e più o meno infierire su quelli che l’hanno uccisa.

Nonostante sia un film per ragazzi, un paio di personaggi vengono sbranati molto dolorosamente e si vede qua e là un pò di sangue. Le battute e i dialoghi rasentano la perfezione per un film del genere, le situazioni sono credibili (considerando la premessa della trama, ovviamente), il regista ci ha messo di suo vari omaggi e trovate prese da tante pellicole storiche e ha realizzato un piccolo capolavoro low-budget, che vanta anche una trama e alcune invenzioni di discreto spessore. Applauso ai mostri-cane-scimmia-orso, che hanno un’estetica nuova e assolutamente capace di restare impressa. 

Uno dei migliori film di ragazzini e alieni di sempre! 

Grezzezza

Non c’è dubbio che il film sia una tamarrata di estrema importanza nel panorama della tamarraggine cinematografica moderna. Non si eccede nel trash o nel turpiloquio, nella cafonaggine elevata a sistema di altre pellicole più o meno apprezzabili, ma siamo sempre su un livello di coattitudine estrema e ottimamente rifinita. Il capo-gangster del palazzo, ridicolo e fesso, circondato dalla sua manica di cialtroni, è un gioiello di tarrismo incastonato in un film in cui la maggior parte dei personaggi sono dei zalli da competizione e felici di esserlo: i ragazzi protagonisti sono tutti aspiranti truzzi di borgata, amanti dei modelli di scemenza del quartiere in cui hanno prosperato per anni, ma anche alla fin fine bambini che devono chiamare la mamma per dire che faranno tardi. 

A quanto pare, per rispecchiare lo stile dei tamarri loro coetanei, i protagonisti hanno avuto la possibilità di scegliersi loro stessi gli abiti, le scarpe e i cappelli che preferivano, simulando ciascuno un proprio stile da bimbo-molesto. Le loro amiche non sono da meno, vere burine della periferia londinese, e tutto lo spettacolo intessuto attorno a questi pessimi elementi in erba trasuda citazioni, situazioni, trovate e scemenze varie che si lasciano godere degnamente per un’ora e mezza di baraonda zaurda di prima scelta

Che dire dunque del ragazzino con la katana in sella alla moto da pizza-boy? E dei mocciosi che appaiono di tanto in tanto e si fanno chiamare “Casino e Problema” e assaltano gli alieni con liquidator pieni di benzina e mortaretti? E del ciccione che custodisce l’erba che riflette, mentre guarda la tv: “Senti, anche se questa fosse un’invasione aliena… sono alti un metro e venti, sono ciechi e si fanno prendere a calci in culo da un branco di ragazzini… non c’è niente di cui preoccuparsi…”.

Geniale infine come l’elemento mostro-feromoni si sposi con quello erba-lampade a ultravioletti che si rivela negli ultimi minuti del film. Coltivazioni indoor di canapa che forniscono l’indizio determinante a comprendere e sconfiggere mostri venuti dallo spazio: che altro volere da un film?

Nerdismo

La percentuale di nerdismo è elevatissima, pari e paragonabile a quella di grezzezza. Alieni-cani-scimmia-mostro che invadono un quartieraccio e mozzicano tutti, inseguendo ragazzini e teppa su e giù per un palazzo fino all’esplosione finale. Quintessenza del piacere nerd sono le battute salacissime che volano qua e là, segno che anche i protagonisti adorano la situazione in cui si trovano. Si parla di gemme del tipo: “Devo ammettere che mi sto cacando sotto. Però… è una gran ficata!

Non manca di aggiungere punti al valore “nerdismo” il fatto che le strade siano state bagnate in stile “Guerrieri della Strada”, i cani-mostro-scimmia fossero animati da un uomo (lo stesso de Il pianeta delle scimmie, Tin Tin e Avatar) e non siano frutto di effetti digitali ma del genio di tale Mike Elizalde, già pluripremiato maestro di effetti speciali.

Piace poi accostare le trovate del film alle migliori scene dei “film di ragazzini” di Spielberg: Goonies, ET e Super 8 in testa a tutti… E se il paragone vi sembra esagerato, forse avete ragione. Ma anche no.

Per condire il tutto, il regista è anche un tizio che c’entra qualcosa con Shaun of the Dead, Simon Pegg e Hot Fuzz, il che lo rende comunque una figura minore, ma presente, nella mitologia nerd (indagare per ulteriori dettagli: Joe Cornish, entertainer).

 

Figaggine

Attack the Block riesce nell’inedita alchimia di mescolare insieme elevatissimi livelli di grezzezza, nerdismo e figaggine e risultare quindi anche un film raffinato, di quelli che si possono ostentare nelle proprie filmografie e di cui ci si può vantare in conversazioni cinematografiche fantozziane. Se dalla descrizione fatta finora questo può sembrare il film più idiota di cui si è mai sentito parlare, ecco l’elenco copincollato dei premi che ha vinto:

  • Audience Award for Best Film (Midnights) at SXSW 2011

  • Audience Award for Best Narrative Feature at the Los Angeles Film Festival

  • Audience Award for Best European or American Feature at the 2011 Fantasia Festival

  • Melies d’Argent for Best European Fantastic Feature Film 2011 at the Lund International Fantastic Film Festival

  • Muut Award for Best Visual Concept at the 2011 Miskolc International Film Festival

  • Bassan Arts and Crafts Award for Best Production Design at the Torino Film Festival 2011

  • Golden Mouse Online Critics Award for Best Film at the Torino Film Festival 2011

  • Best Debut Director at the 2011 New York Film Critics Online Awards

  • Best First Feature at the 2011 Toronto Film Critics Association Awards

  • Best Original Soundtrack at the 2011 Sitges Film Festival

  • Special Jury Award at the 2011 Sitges Film Festival

  • Audience Award for Best Motion Picture at the 2011 Sitges Film Festival

  • Jose Luis Guarner Critic Award at the 2011 Sitges Film Festival

  • Special Mention at the 2011 Black Film Critics Circle Awards

  • Best First Film at the 2011 Austin Film Critics Association Awards

  • Best Original Score at the 2011 Austin Film Critics Association Awards

  • Best Actor to John Boyega at the 2011 Black Reel Awards

  • Outstanding Foreign Film at the 2011 Black Reel Awards

  • Best International Film at the 2012 Saturn Awards

Di fronte a tutto questo, non c’è altro da aggiungere.

La Chicca

“Vi fregate il furgone! mi fracassate la macchina! E ora pure le stronzate sugli alieni!”

“Senti fratello, ti stiamo dicendo la verità! Se dovevamo dire una stronzata ci inventavamo qualcosa di più credibile degli alieni!”

“Ripeti quella parola e sparo! Che c’è sul tetto? Dillo!”

Uno di loro! Uno di quei bestioni-gorilla-lupo schifosi!”

La Fesseria

Un’unica pecca potrebbe in parte sciupare il piacere della pellicola e cioè il fatto che tutti i personaggi fondamentali siano tutti adolescenti o bambini, cosa che impedisce a un eventuale 20-30-40enne di immedesimarsi nella storia. Essendo un film di ragazzini dovrebbe essere in teoria una storia buona per ragazzi, se non fosse per quelle scene un po’ naive di mocciosi col coltello che rapinano i passanti o che fumano erba… Non è facile dire a quale fascia d’età sia destinato il film, ma comunque non è troppo indicato per adulti smaliziati o ragazzi ingenuotti.

Giudizio complessivo

Tirando le somme, Attack the Block è un grandissimo film, fracassone al punto giusto, scemo quanto basta, ironico, divertente, pieno di mostri alieni fatti bene, con una storia che regge, personaggi e trama ottimi e moltissime note di colore indimenticabili, non ultimi proprio i mostri-scimmia-orso-lupo che sono alla fin fine il grande antagonista della storia.

Da vedere senz’altro. 


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0 Responses to Attack the Block

  1. Andrea says:

    Ciao Mauro, per i cani scimmia orso, io ci ho visto una citazione del bestione dal grandissimo Another World (http://www.youtube.com/watch?v=ba8-SlkUIwc). Mi rendo conto di quanto quest’affermazione sia fortemente nerd. 😀

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