Dark Waters Rising – il fumetto di Pathfinder

by • 05/07/2013 • Consigli per gli acquisti, Fumetti, Pathfinder, RecensioniComments (5)4111

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Pathfinder e la Paizo continuano a fare faville, nel vuoto lasciato tra i giochi di ruolo fantasy da D&D, tra la sua deludente 4 Edizione e nell’attesa infinita della fantomatica Next. Il fumetto sfornato dalla Dynamite Entertainment poteva essere un prodotto minore, invece si rivela un’uscita grandiosa!

Dopo la recensione di Reign of Winter, tra tutte le prossime uscite legate a Pathfinder RPG, il pensiero corre senza dubbio al prossimo Adventure Path, Worldwound, ma il tema trattato (Demoni, Abisso, Piani infernali e cose simili) non mi interessa più di tanto e sinceramente non ho intenzione di procurarmi o recensire questa campagna.

Ho preso invece – più per curiosità che per spontaneo interesse – un “prodotto parallelo” di Pathfinder che invece merita tantissimo e mi lascia ancora una volta entusiasta di questo marchio e di tutti i suoi prodotti correlati. Si tratta di Dark Waters Rising, un volume hardback a colori delle consuete dimensioni dei manuali a copertina rigida del gioco di ruolo. Il libro conta oltre 200 pagine e contiene (principalmente) il fumetto omonimo, sviluppato dalla Dynamite e a firma di tale Jim Zub, più diversi illustratori.

Più precisamente il volume raccoglie:

  • I primi 6 numeri della serie Pathfinder Comic della Dynamite, che rappresentano un arco narrativo completo (la serie sta continuando regolarmente). Come da standard americano, i numeri del fumetto originale contano ciascuno poche pagine e la raccolta rappresenta quindi l’acquisto ideale per avere una “storia” tutta assieme.
  • Una storia bonus di poche pagine (ma comunque divertente e simpatica) realizzata proprio per questo volume.
  • 31 immagini a colori che rappresentano altrettante versioni alternative delle varie cover dei 6 numeri del fumetto.
  • 42 pagine di incontri, statistiche dei personaggi, informazioni su Sandpoint e i suoi dintorni lungo la costa di Varisia. Questa è la parte più sorprendente: materiale giocabile efficacissimo pret-a-porter in coda ad un fumetto, il tutto collegato agli eventi narrati nella storia, ma anche utilizzabile perfettamente in qualsiasi altro contesto.
  • Una (piccola) mappa dei luoghi interessati dalla storia.

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Non so quanto il fumetto sia gradevole per gli amanti del comic americano in quanto tale. Sicuramente non siamo dalle parti del fumetto autoriale più elegante e di certo la qualità intrinseca mi pare un passo indietro anche a quella dei migliori tra i prodotti Marvel e DC.

Però siamo subito lì dietro.

La storia è ben sceneggiata e ben disegnata, anche se il tratto mi sembra un po’ troppo “coreaneggiante” (vedi Valeros a bocca spalancata). Non è necessario conoscere il gdr o i luoghi descritti prima di aprire il fumetto, né bisogna conoscere prima i personaggi protagonisti, anzi, l’introduzione del fumetto dice proprio che le storie nascono anche per raccontare le origini di Valeros, Seoni, Ezren e tutti gli altri personaggi iconici di Pathfinder.

La storia raccontata ricalca una possibile “avventura di 1 livello” di Pathfinder”, con personaggi che partono da Sandpoint, vanno in giro a sgominare goblin e finiscono per debellare una terrificante minaccia soprannaturale. Ci sono ovviamente vezzi e doveri di ogni sceneggiatura che si rispetti, ovvero sottotrame, romance, conflitti tra personaggi, segreti e agganci per puntate future. Il tutto strizzando continuamente l’occhio ai giocatori-lettori, con ironia e leggerezza, capacità e un ritmo incalzante. 

I protagonisti sono i “personaggi iconici” del gioco di ruolo, ovvero i “prototipi” delle varie classi a disposizione dei giocatori alla creazione del personaggio, che gli amanti di Pathfinder si ritrovano come “modelli intercambiabili” o “attori” nelle illustrazioni di tutte le avventure e i moduli pubblicati.

Nonostante quindi siano per forza di cose stereotipi incarnati, i personaggi sono resi con quel tanto di profondità che non guasta, dotati di retroscena, obiettivi, aspirazioni, difetti e input narrativi. L’autore ha fatto i compiti a casa, e si vede. Poche chiacchiere: la storia scorre, è divertente, è veloce e fa venir voglia di aspettare i prossimi numeri e la prossima raccolta.

Inutile parlare dello stile del disegno, ecco invece un po’ di immagini…

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Come già detto, finito il fumetto, il lettore si trova qualche decina di pagine di altro materiale, interessante e di qualità: incontri, oggetti speciali e maledetti, agganci di avventura e altra roba immediatamente giocabile, per non parlare delle divertenti copertine alternative della serie.

Il volume ha quindi un oggettivo valore anche per chi vuole usarlo per giocare di ruolo, aggiungendo elementi utili per ampliare campagne ambientate a Sandpoint e Varisia, magari nel contesto di campagne come L’Ascesa dei Signori delle RuneShattered Star o di quelle altre ambientate nello stesso microsetting.

Ecco Dark Waters Rising su Amazon.it, per chi volesse metterci le mani sopra!

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5 Responses to Dark Waters Rising – il fumetto di Pathfinder

  1. Hamel™ says:

    Il tratto è molto Wayne “Rob Liefeld” Reynolds, a quanto pare.

    • maurolongo says:

      Dalle immagini di Reynolds hanno preso tutti gli spunti per la creazione dei pg, ma poi le tavole sono molto meno “realistiche” di quelle…

  2. Alumir says:

    Beh Hamel, considera che il concept design dei personaggi iconici di Pathfinder (protagonisti anche di questo fumetto) li ha fatti proprio Wayne Reynolds!

  3. Hamel™ says:

    Lo so, ed infatti citavo Reynolds (illustratore già di Eberron/MtG prima che di PF) per l’incongruenza anatomica dei personaggi.

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