E venne il giorno… – I Corti di Librogame’s Land

by • 03/06/2015 • Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, I Corti di LGL, News, RaccontiComments (0)1714

E' un gioco da ragazzi

Continuano gli appuntamenti con i Corti di Librogame’s Land! E’ tempo di leggere, giocare e votare il sesto racconto-game in concorso: E venne il giorno…

Continua la sfida della settima edizione del contest “I Corti di Librogame’s Land”, i racconti-gioco tutti pronti da leggere, giocare e commentare.

Alla data di consegna sono arrivati i seguenti elaborati qualificabili e da oggi è possibile leggerli, giocarli, commentarli e votarli al sostenibile ritmo di 1 per settimana, secondo il seguente calendario:

E’ un gioco da ragazzi (Fuori Concorso) – Votazioni aperte da Lun 20 Aprile a Ven 24 Aprile

In fuga tra le montagne (Fuori Concorso) – Votazioni aperte da Mer 22 Aprile a Dom 26 Aprile

La locanda nella nebbia – Votazioni aperte da Lun 27 Aprile a Dom 3 Maggio

Spettromante – Votazioni aperte da Lun 4 Maggio a Dom 10 Maggio

Re Morto – Votazioni aperte da Lun 11 Maggio a Dom 17 Maggio

La nebbia – Votazioni aperte da Lun 18 Maggio a Dom 24 Maggio

In cerca d’avventura – Votazioni aperte da Lun 25 Maggio a Dom 31 Maggio

E venne il giorno… – Votazioni aperte da Lun 1 Giugno a Dom 7 Giugno

Fantasmi – Votazioni aperte da Lun 8 Giugno a Dom 14 Giugno

La triade dei Ludi Infernali – Votazioni aperte da Lun 15 Giugno a Dom 21 Giugno

La locanda nella foresta – Votazioni aperte da Lun 22 Giugno a Dom 28 Giugno

Trappola nella nebbia – Votazioni aperte da Lun 29 Giugno a Dom 5 Luglio

Legami di sangue – Votazioni aperte da Lun 6 Luglio a Dom 12 Luglio

 e venne il giorno

E venne il giorno… – Prologo

E venne il giorno in cui calò la nebbia. Fitta, innaturale, opprimente…

Calò nel giro di pochi giorni, e dopo un mese i raggi del sole non poterono più riscaldare la superficie terrestre. Le conseguenze furono terribili: il mondo piombò in un inverno perenne e l’agricoltura scomparve per sempre.
La Terra, uno splendido luogo in cui vivere felici, si trasformò in un vero incubo: una distesa desolata, cupa, grigia, privata di quasi tutte le forme di vita. La nebbia ridusse la visibilità al di sotto di tre metri sia di giorno che di notte, rendendo difficili gli spostamenti. La vegetazione, un tempo rigogliosa risorsa del pianeta, si trasformò in un’infinita sequenza di arbusti rinsecchiti e le foglie verdi furono sostituite da parti legnose.

I pochi superstiti riuscirono a scoprire una nuova fonte di energia: il Residuum, un metallo altamente tecnologico ed in grado di assorbire grandissime quantità di energia. Questo materiale venne trasformato in filamenti e posizionato sottoterra, per evitare che la nebbia lo deteriorasse nel corso del tempo: non essendo più possibile sfruttare l’energia solare, avrebbe rappresentato una riserva essenziale per il futuro. Ma era troppo tardi…

Il Residuum non sarebbe bastato per tutto il mondo: quando l’energia fu convogliata nei cavi, ci fu la possibilità di portarla solo in alcuni luoghi abitati, che furono chiamati “Locande”. Col passare del tempo riscaldarsi divenne sempre più complicato, sia perché il legno non bruciava più come un tempo, sia per via del clima sempre più freddo ed umido: accendere fuochi all’aperto divenne impossibile, mentre i pochi focolai accesi nelle case si spegnevano spesso a causa dell’elevata umidità.

Le Locande, quindi, divennero l’unica speranza di sopravvivenza per il genere umano: esattamente come le vecchie locande del passato, erano l’unico punto di ristoro per i viaggiatori, e l’unica fonte di luce e di riscaldamento in un mondo gelido ed ormai avvolto dalla nebbia… Qui venivano venduti cibo e medicinali, ed era possibile accendere il fuoco.

Il tuo nome è Swami: sei rimasta orfana due mesi fa, ma nonostante tu sia solo una bambina la tua forza d’animo ti ha permesso di intraprendere un lungo viaggio. In te giace la remota possibilità che il mondo possa ancora intravedere i raggi del sole: quello che sembra un oggetto insulso in realtà potrebbe ridare la vita e riaccendere la speranza dei superstiti. Infili la mano nella tua sacca, rigirando quell’oggetto tra le tue dita: un piccolo cilindro freddo e ruvido, affidatoti dai tuoi genitori in punto di morte con lo scopo di farlo giungere ad una delle Locande.

Non ne comprendi il funzionamento, ma dalle parole sconnesse dei tuoi genitori morenti hai capito che si tratta di un potente conduttore di energia che, collegato ad uno dei cavi del Residuum, ne estenderebbe la durata.

Il tuo obiettivo è molto semplice: trovare una delle Locande e riaccendere la vita.

Leggi, gioca e commenta E venne il giorno… su Librogame’s Land!

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