Giocare di ruolo a distanza – Differita

by • 08/04/2013 • Blood Sword, Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Giocare ancora a...Comments (0)3027

Una parte della mappa utilizzata nel Play by mail di Uno Sguardo nel Buio "La notte del Torturatore"

Una parte della mappa utilizzata nel Play by mail di Uno Sguardo nel Buio “La notte del Torturatore”

Oltre ai vari modi di giocare di ruolo a distanza in tempo reale, esistono quelli per farlo “in differita” ovvero con un lasso di tempo anche consistente tra mossa e mossa: sono essenzialmente il Play by forum, il Play by mail e il Play by Facebook.

Giocare “in differita

I vantaggi di giocare di ruolo a distanza in tempo reale sono quelli di concentrare tutte le mosse in un lasso di tempo ben preciso, ritrovarsi con gli amici davvero a giocare tutti assieme, di far evolvere le partite in un tempo ben determinato.

Esiste però la possibilità di scegliere altre formule di gioco, in cui si sacrificheranno questi aspetti per ottenere altri vantaggi:

  • Tempi maggiori concessi ai giocatori per studiare le proprie mosse;
  • Tempi maggiori concessi al Narratore per sviluppare le reazioni dei png e la risposta dell’ambiente alle mosse dei personaggi, ottimizzando di volta in volta il setting e la situazione all’agire scoordinato dei giocatori;
  • Maggiore narratività e possibilità di interpretazione dei personaggi;
  • Possibilità di giocare quando si ha tempo, in qualsiasi momento del giorno;
  • Possibilità di restare “in game” sempre, basta connettere il cervello al gioco;
  • Il Narratore gestisce tutti gli aspetti numerici del gioco, i tiri di dado e gli effetti delle meccaniche, trasformandoli in termini narrativi.

I tre sistemi più in voga per queste modalità di gioco sono Play by forum, Play by mail e Play by Facebook, tutti lievemente diversi tra loro, ma accomunati dall’essere basati sulla scrittura e sui tempi dilazionati.

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Play by forum

Il play by forum necessita ovviamente di un forum per essere giocato. Vanno bene forum generalisti, nei quali i giocatori si riservano una sotto-sezione per giocare oppure forum creati ad hoc per piccoli gruppi di giocatori. La cosa migliore però è quella di trovare spazio in un forum incentrato proprio sui giochi di ruolo, in modo da trovare subito l’ambiente migliore e più prolifico per giocare, nonché un buon numero di partecipanti esperti e appassionati.

In genere, i Narratori gestiranno l’intera sezione e dedicheranno a ogni giocatore un thread apposito, per poi unificare tra loro i thread quando si formano i gruppi più consistenti e di nuovo “splittarli” quando i personaggi si separano nuovamente. In questo modo, in teoria, solo i giocatori interessati leggeranno i relativi thread e sarà possibile concentrare le informazioni importanti per le persone a cui sono destinate, contemporaneamente senza spoilerare i segreti di alcuni personaggi a tutti gli altri. Nel caso il numero di giocatori sia ristretto e questi decidano di rimanere uniti tutto il tempo, è possibile anche che il Narratore crei e gestisca un solo thread dall’inizio alla fine della partita.

In ogni thread il Narratore descrive una situazione e lascia che i giocatori interessati facciano le loro mosse, descrivano le azioni e le parole dei loro personaggi e parlino tra loro. Quando poi il Narratore scriverà nuovamente la sua “risposta”, l’azione si sposterà di un passo in avanti e così via, di scena in scena. Tutta la gestione delle meccaniche di gioco, i segreti, i tiri di dado e le modifiche delle schede sono a carico del Narratore e i giocatori devono fare a fidarsi del suo operato imparziale, onesto e oggettivo.

A questo modello di base si aggiungono molte varianti, ma il succo rimane questo: il Narratore “lancia la scena” e tutti i giocatori dicono la loro, anche controbattendo più volte, poi il Narratore raccoglie tutte le decisioni e tira le somme della scena, introducendo a tutti i presenti quella successiva.

Per chi volesse dare un’occhiata a un play by forum durato 5 anni e capace di coinvolgere oltre 20 giocatori, il rimando è alla campagna Il ritorno dei Maghi di Librogame’s Land.

Il libro della campagna Play by forum di LGL

Il libro della campagna Play by forum di LGL

PRO: si possono giocare avventure e campagne di una discreta complessità, con un gran numero di persone. Lo stile di gioco è molto narrativo.

CONTRO: i tempi di gioco sono spesso dilatati e nei gruppi numerosi si rischia di perdere di vista il quadro generale oppure di rimanere indietro, mentre “il grosso” dei giocatori procede nella storia.

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Play by mail

Il Play by mail è una partita di gioco di ruolo tramite email (chiaramente). Si svolge quasi sempre tra 1 giocatore e 1 Narratore, ma è anche possibile riunire più persone insieme, che faranno capo tutte al singolo Narratore (schema “a stella”), oppure che scriveranno tutti assieme inviandosi email di gruppo (schema circolare, ma attenzione a non sovrapporsi!) o ancora tramando uno con l’altro come fosse un gioco di comitato, con piccoli gruppi che cospirano l’uno all’insaputa degli altri (ma con il Narratore sempre in copia conforme nascosta!). 

L’elemento narrativo e il fatto che sia sempre il Narratore a fare tutti i tiri e gestire l’ambientazione sono assolutamente coerenti con quanto avviene con il Play by forum, ma in questo caso è possibile giocare con gruppi molto ristretti (addirittura e soprattutto 1 vs 1), e in maniera assolutamente riservata rispetto ai forum, che invece per forza di cose è un luogo pubblico e permette a tutti (anche a giocatori “avversari”) di spiare le mosse altrui.

Ero all’inizio un po’ scettico rispetto a questa formula di gioco, ma dopo una serie di partite a Uno Sguardo nel Buio by mail con l’amico Umberto Pignatelli mi devo assolutamente ricredere. Il gioco scorre via che è una bellezza e un bravo narratore riesce a imbandire storie stupende, avvincenti e originali, tanto che viene voglia di farne davvero delle avventure o dei racconti a se stanti.

PRO: si gioca in maniera più riservata e si può giocare in qualsiasi momento, basta avere accesso alle email. un certo tipo di Play by mail è poi perfettamente adatto come corollario di giochi dal vivo di comitato, di indagine, di interpretazione.

CONTRO: Ancora più che nel Play by forum l’elemento ludico è assolutamente relegato nelle mani del Narratore, che gestisce dadi, regole e punteggi. Non essendoci spesso neanche competizione tra diversi giocatori, il gioco perde l’aspetto aleatorio-ludico, rimanendo incentrato su quello interpretativo-narrativo.

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Una scena dal Play by Facebook del gruppo

Una scena dal Play by Facebook del gruppo “Orsigufo e Vermiiena”

Play by facebook (o altri social media)

E’ una variante soprattutto del Play by forum, a cui aggiunge però la possibilità di chat istantanee o programmate (ed ecco che ruba qualcosa dal Play by chat) e quella dei messaggi privati (ed ecco che ruba qualcosa al Play by mail). Facebook e social media similari permettono poi di inserire immagini, mappe e disegni, di aggiungere file dalla consultazione più semplice di quella di un forum, perfino di conversazioni video.

Visto che oggi tutti hanno Facebook, è facile mettere assieme un gruppo di amici, creare un gruppo chiuso e interagire in esso, caricando e modificando le Schede dei personaggi, discutendo il da farsi e lasciando ancora una volta, che il Narratore gestisca “lo sfondo” e le meccaniche di gioco. Sarà uno spazio riservato, condiviso tra amici, in cui ci si può ritrovare nell’atmosfera più informale possibile, giocare, dire fesserie e curarsi poco di numeri e statistiche, quanto piuttosto di interpretazione e rapporti tra personaggi.

PRO: tutti i vantaggi di Play by forum, Play by chat e Play by mail messi assieme, riservatezza, clima informale e molti approcci diversi disponibili tutti assieme, su uno strumento che tutti usano con dimestichezza quotidianamente.

CONTRO: come nel Play by forum, è necessario coordinarsi bene tra giocatori per non restare indietro e non sovrapporsi tra varie pagine, discussioni e documenti.

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In conclusione

Giocare di ruolo a distanza in differita hai suoi vantaggi e può essere molto divertente. Quello che si otterrà sarà però un’esperienza di gioco molto narrativa/interpretativa e poco ludica, quindi a molti potrebbe non piacere.

In ogni caso, è necessario sempre definire quanto possibile un galateo di gioco ben chiaro e farlo rispettare (frequenza di post, capacità di venire al punto, gestione delle proteste e degli appelli al Narratore) nonché scegliere un regolamento quanto più possibile semplice e minimale, tipo Uno Sguardo nel Buio, D&D delle vecchie edizioni, Fighting Fantasy, Lupo Solitario o Blood Sword.

In questi casi, tutto considerato, divertimento assicurato! Almeno secondo me, ovviamente.

Voi avete mai provato una di queste modalità?

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Leggi anche:

Giocare di ruolo a distanza – Realtime

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0 Responses to Giocare di ruolo a distanza – Differita

  1. Umberto Pignatelli says:

    Come scrissi a Mauro prima di iniziare a giocare, questa e` la mia terza-quarta esperienza di gioco in differita. Essendo ormai un autore professionale (sono 4 anni che tutto quello che faccio relativo al mondo del gdr e` finalizzato alla vendita: anche le avventure che propino ai miei amici sono in realta` sedute di playtest di prodotti che verranno pubblicati qualche mese dopo) mi serviva qualcosa per staccare definitivamente, un “gioco-solo-per-gioco” esclusivamente per divertimento. Il quale, tra parentesi e` anche servito a darmi la carica creativa per altri progetti di gdr “lavorativo”.
    La mia ricetta, dal punto di vista del Master di play-by-mail e` la seguente:
    1)Preparare tutto prima. Non fatevi fregare dal fatto che l’avventura si svolgera` magari nell’arco di un mese o due. Preparate tutto come se steste per masterizzare una serata con i vostri amici. Se improvvisate per strada, fra qualche settimana perderete i pezzi, ci saranno buchi nella trama, le mappe verranno uno schifo e sarete destinati a fallire.
    2)Siate realistici nello scope dell’avventura. Volete giocare via email una campagna dal livello 1 al 20 di D&D? Beh, ci vorrebbero anni al tavolo da gioco, via e-mail potrebbero volerci decenni. Cominciate con qualcosa di piccolo. Un’avventura di una sera potra` durarvi per un mese. E, terminandola, darete un senso di completezza al vostro gioco. Meglio di una campagna non finita.
    3)Curate i dettagli. Non siete al tavolo di gioco. Avete tutto il tempo che volete per limare una descrizione, aggiustare le stat di un oggetto magico, calibrare bene una trappola. La lentezza e` uno degli svantaggi del play-by-mail, rendetelo un vantaggio.
    4)Rispettate il giocatore e le sue scelte. E` facile cadere nel solipsismo narrativo: voi GM che raccontate una storia, e il giocatore che puo` solo assistere passivamente. Cercate di dargli spazio, permettetegli di far cambiare (e deragliare) la trama. Assecondate le sue idee.
    5)Siate onesti. I dadi si rollano. Lui non li vede, ma si accorge se barate. Io nelle due avventure in corso ho barato in tutto 3 volte (due a favore, una a sfavore, ma Mauro non saprai maaaai quali sono state!!!!)

  2. ursha says:

    Il mio scetticismo verso il gioco in differita nasce in effetti dal fatto che ne io ne la gente con cui di norma gioco siamo interessati all’aspetto interpretativo dei gioco, nel momento in cui è separato da quello ludico o comunque prevale su quest’ultimo.

  3. […] parlare di giochi di ruolo online che non di scrittura. A tal riguardo vi rimando all’ottimo articolo di Mauro Longo che se ne […]

  4. Yaztromo says:

    Io negli ultimi mesi ho giocato spesso play by forum (il sito migliore che ho trovato in proposito e’ http://www.rpol.net che ha un sacco di utilissimi tools incorporate, come per esempio le schede dei giocatori e I lanciatori casuali di dadi…).
    L’esperienza e’ un po’ ambigua: il gioco e’ lentissimo e essendo on line possono venirti a mancare i giocatori in qualsiasi momento. I giocatori stessi possono essere piu’ o meno validi e c’e’ poco controllo in questo, ovviamente.
    Il vantaggio innegabile e’ che cosi’ puoi giocare anche se non hai tempo (un particolare giorno della settimana ad una particolare ora), anche se non conosci nessuno nei dintorni che voglia giocare, anche se ti sei appena trasferito lontanissimo da casa o se sei in viaggio.
    Non si puo’ comunque nascondere che e’ un palliativo.

  5. Yaztromo says:

    Dimenticavo: io non sono su Facebook e la cosa mi da molta gioia, specialmente quando vedo le persone attorno a me che passano il loro tempo su Facebook.

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