I Pirati dell’Oceano Rosso

by • 18/11/2011 • Recensioni, Roba mia, RomanziComments (0)1475

Copertina originale de I Pirati dell’Oceano Rosso


Di cosa si tratta

I Pirati dell’Oceano Rosso (Red seas under red skies) è un romanzo fantasy di Scott Lynch, sua seconda opera e secondo volume dunque della serie I Bastardi Galantuomini. Questa saga fantasy consta a tutt’ora di tre romanzi, di cui l’ultimo, The republic of thieves, è disponibile ancora solo in pre-ordine e il primo, Gli inganni di Locke Lamora, è un vero e proprio capolavoro del fantasy. In Italia i primi due volumi sono pubblicati da Editrice Nord.

Cosa succede

Dopo le avventure del primo romanzo, Locke e Jean lasciano Camorr, la città dove sono nati, cresciuti e divenuti signori delle truffe, per cambiare un po’ aria. Puntano allora a Tal Verrar, un’altra città stato indipendente, governata da ricchissimi Priori di rango mercantile, tutelata dall’efficiente Arconte Stragos e la cui vita pubblica ruota attorno alla torre-casinò dell’opulento e astutissimo Requin.

Nei due anni seguenti, i Bastardi Galantuomini ordiscono un lungo intrigo per rapinare Requin e fuggire via, ma incorrono via via nelle minacce dei Maghi dell’Alleanza (da loro oltraggiati nel libro precedente), in sicari prezzolati, guardie spietate, ricatti, avvelenamenti, doppi giochi, inghippi di vario genere, bande pirata e scontri tra corsari.

Dopo una lunga (ma un po’ scoordinata) sequenza di avventure, Locke e Jean riescono parzialmente nei loro intenti, aprendo comunque la via a nuove, necessarie imprese che rimettano a posto la mole di guai e problemi che essi stessi hanno causato e si sono procurati.


Locke e Jean


Grezzezza

Ben lontani dalle ricercate raffinatezze estetiche di alcuni scrittori fantasy contemporanei (riuscite o meno), i Bastardi Galantuomini sono, com’è facile intuire dal loro stesso nome, due personaggi affettati ma coatti al punto giusto da suscitare la dovuta ilarità e immedesimazione. Attorno a loro si muovono inoltre comprimari altrettanto grezzi e sboccati. “Sei utile come un culo senza buco” è uno stralcio di conversazione che può servire come esempio delle arti retoriche dei personaggi. L’autore comunque non esagera con questo registro e il tono rimane sempre gradevole.

Nerdismo

I nerd amanti del fantasy non si possono lasciar sfuggire questo libro e dovrebbero tenere d’occhio tutta la saga, ovviamente partendo dal primo volume. Locke e compagnia bella sono personaggi nati sulla scia degli eroi di Lankhmar e di quelli de Il Mondo dei Ladri, superandoli. Se avete capito di cosa sto parlando, allora i libri di Scott Lynch fanno per voi. Se invece, genericamente, vi piace il fantasy, considerateli più o meno della stessa qualità e fascino de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, sebbene con uno stile ovviamente differente.

Figaggine

Oltre ad essere grezzi, i protagonisti de I Pirati dell’Oceano Rosso sono anche dei fighi, monolitici rappresentanti del genere “allegro furfante” che gabba la legge, ruba ai ricchi, si allea ai pirati buoni e combatte per i propri saldi valori da ladri: Locke è cool, perlomeno quanto può esserlo il personaggio di una saga fantasy.


Una mappa della città di Tal Verrar, dove si svolgono molti eventi del libro


La Chicca

“I ladri prosperino. I ricchi si ricordino.” Questa una delle leggi del Tredicesimo Dio, il Disonesto Tutore, patrono di impostori, truffatori, borseggiatori e filibustieri, di cui Locke stesso è anche un sacerdote.

La Fesseria

Purtroppo molte sono le fesserie di questo libro, che lo rendono parzialmente imperfetto e sicuramente inferiore al primo volume. Molti espedienti della trama sono evidentemente forzati, come la trovata dell’Arconte di assoldare Locke e Jean, il trucco del veleno per tenerli soggiogati, la velocità con cui i Bastardi Galantuomini si alleano ai pirati e li spingono contro la città, l’inganno delle sedie e altri passaggi più o meno “incredibili”. Con uno sforzo per appianare questi difetti e una maggiore distensione della trama, si sarebbe di nuovo sfiorata la perfezione del primo episodio.

Un’altra mappa che mostra le aree in cui si svolgono le vicende del libro


Giudizio complessivo

Un ottimo libro di avventure, dove l’elemento fantastico è molto basso e predomina la componente picaresca. Abbordaggi, scorrerie, tempeste, complotti, intrighi, rapine e truffe la fanno da padrone per una vicenda che si fa leggere con gran piacere. Non ha il peso specifico de Gli Inganni di Locke Lamora, ma se si comincia con quello, non si può più smettere di voler sapere come vanno avanti le storie dei Bastardi Galantuomini.

La copertina italiana


I parametri del giudizio e altre recensioni QUI.

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