Italia Macabra – il primo modulo geografico per Ultima Forsan!

by • 23/02/2015 • News, Roba mia, Savage Worlds, Ultima ForsanComments (3)3288

italia macabra - 1

Italia Macabra – le celebri Manifatture Da Vinci di Firenze

Italia Macabra sarà il primo modulo geografico per Ultima Forsan. Il titolo è ancora soggetto a revisioni, ma il contenuto no. Eccone un’anticipazione!

Io e il consueto complice Giuseppe Rotondo ci stiamo lavorando sopra notte e giorno (letteralmente!) e l’Italia del Rinascimento Macabro sta per diventare una realtà: il primo modulo geografico scritto per Ultima Forsan, che dovrebbe uscire a Play 2015 assieme a una avventura molto speciale.

L’Italia Macabra è in parte riconoscibile e ricorda quella della storia che potreste avere studiato a scuola. Ma la realtà è un po’ diversa da quello che si trova sui libri e i Feudi italiani sono cambiati per sempre, adattandosi a un mondo in cui i Morti hanno invaso tutti i regni degli uomini. Ecco una versione quasi finale dell’introduzione, con una bella anteprima delle illustrazioni presenti all’interno e altre immagini che invece ce le mettiamo solo come esempio.

 

Italia Macabra: 1 – Uno sguardo generale

 

Macabra Italia, preda del Flagello,

nave senza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma macello!

Ora in te non stanno senza guerra

i vivi tuoi, e ogni Morto si rode

di quei ch’un muro e una fossa serra.

 

 

L’Italia a volo d’uccello

italia macabra 2L’Italia del Rinascimento Macabro, vista dall’alto come da un astore che percorresse la penisola, sorvolasse le isole e planasse sulla pianura a ridosso dell’arco alpino, apparirebbe come una distesa di montagne desolate, fitte foreste e coste deserte, spesso ridotte a paludi in prossimità delle foci dei fiumi. Qua e là, immerse in questa Selva, si trovano piccole porzioni di campagna e terreni coltivati, punteggiate da insediamenti fortificati, borghi murati e piccole città presidiate. Ma questi territori, tutti sommati insieme, non rappresentano forse che un decimo o un ventesimo del territorio occupato appena due secoli prima.

La rete stradale e i grandi territori aperti dei Vecchi Regni non esistono più, mentre un numero senza fine di rovine piccole e grandi, assediate dalla vegetazione, ricordano i luoghi dove un tempo sorgevano paesi, villaggi, insediamenti costieri e perdute signorie.

Intere province, un tempo agricole o trafficate, sono ora ricoperte da boschi e acquitrini, mentre solo sulla cima delle alture e delle montagne appaiono, come punti di luce, piazzeforti e borghi ancora abitati. Anche le regioni più salde, ampie e sicure, come Firenze, Milano, la Sardegna e il Principato di Benevento, sono spesso costituite da ampi tratti di Selva riconquistata, protetta e inserita nel Feudo, ma ancora ridotta a una terra selvaggia e disabitata.

Dopo i Giorni dell’Ira e l’Età più oscura, perfino la conoscenza della geografia e della cartografia sono andate in parte perdute, e sono davvero pochissimi quelli che possiedono e sanno leggere le mappe del passato. Ancora oggi, a distanza di decenni dall’inizio della Riconquista, c’è una grande richiesta di bravi cartografi, esploratori, prospettori e geografi che possano riportare lo studio di questa branca dello scibile al livello del passato, o di avventurieri che esplorino le Città Dolenti in cerca di vecchie mappe e carte topografiche.

 

L’Italia a passo di lupo

italia macabra 3Uscire dalle porte urbiche di uno qualsiasi dei borghi o delle cittadine sparse per la penisola, per dirigersi verso la città più vicina, vuol dire nel migliore dei casi percorrere vie quasi sempre sterrate che attraversano alternativamente aree agricole e ampie porzioni di terre incolte e inselvatichite, pericolose per lo meno per la possibile presenza di banditi, ribelli o animali feroci.

Nel peggiore dei casi, questi viaggi si dipanano invece attraverso la Selva vera e propria, fuori dai confini dei Feudi, su vecchie vie dal lastricato sconnesso, tratturi erbosi o sentieri adatti a malapena a pastori, esploratori e briganti. In questo caso, tali spostamenti si rivelano spesso terreni di prova per eroi e avventurieri, e imprevisti, insidie e terrori sono sempre dietro l’angolo. Nel caso di viaggi più lunghi, il percorso quasi mai si dipanerà lungo le vie più brevi, ma quasi sempre a zig zag da una città all’altra, secondo le vie più sicure.

Quasi ogni giorno, in ogni città, qualcuno ha l’esigenza di dover raggiungere un luogo vicino o lontano, fosse anche solo un porto di mare da dove prendere un più sicuro passaggio a bordo di una nave. Chi possiede un cavallo o un somaro in più, o volesse prestare la propria opera di guida e scorta dei viaggiatori, non avrà difficoltà a trovare dei buoni incarichi in ogni città italiana.

 

L’Italia dal ponte di un veliero

Nonostante i Morti non giungano per mare (o comunque non troppo spesso), la maggior parte dei villaggi marittimi e costieri di un tempo sono ormai ammassi di ruderi devastati e semi affondati nella sabbia e negli acquitrini.

italia macabra 4La presenza dei corsari saraceni e di ogni genere di predoni si è infatti manifestata per decenni prevalentemente con razzie improvvise che giungono dal mare, a cui la popolazione sparuta e isolata di un villaggio non può fare fronte. Villaggi di pescatori e punti di scalo marittimi sono quindi assai ridotti e relegati solo a borghi o città consistenti e capaci di difendersi da sé, come quelli del Regno di Sardegna, del Principato di Benevento e della Lega Adriatica.

Tutti gli altri insediamenti rivieraschi hanno dovuto arrendersi agli eventi e gli abitanti si sono ritirati verso piazzeforti collinari o città più grandi e difendibili. Chi viaggia per nave lungo le coste italiane non avrà comunque problemi a trovare ogni sera un porto naturale o una città di mare dove attraccare e sbarcare. Inoltre, per chi può pagare adeguatamente, può facilmente procurarsi un barcone da pesca, ad esempio un bragozzo o una tartana, con il quale è possibile effettuare traversate per tutto il Mediterraneo.

Come per il caso delle tavole viarie e delle carte topografiche, anche l’antica conoscenza delle coste e degli approdi è in parte perduta e artisti in grado di disegnare portolani, capitani che conoscano nuove rotte e marinai che sanno evitare scogli emergenti, secche e correnti sono sempre i benvenuti a bordo.

Dalla prossima settimana arriveranno delle anticipazioni speciali per ciascuna delle regioni dell’Italia Macabra. Nel frattempo altre anticipazioni arriveranno anche su Savage Worlds Italia, nel forum dedicato a Ultima Forsan e nel Gruppo Facebook dei giocatori di Ultima Forsan.

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3 Responses to Italia Macabra – il primo modulo geografico per Ultima Forsan!

  1. Yaztromo says:

    🙂

  2. […] Italia Macabra sarà il primo modulo geografico per Ultima Forsan,  l’ambientazione per Savage Worlds scritta da Mauro Longo Giuseppe Rotondo. […]

  3. […] le anticipazioni di Italia Macabra,  la nuova espansione per Ultima Forsan, c’è da citare la presenza dei reprobi e dei mangia […]

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