Libri di Alfredo Cattabiani: guida a un’opera straordinaria!

by • 10/10/2016 • Consigli per gli acquisti, Editoria e Narrativa, Recensioni, SaggiComments (0)2281

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Libri di Alfredo Cattabiani come Florario, Planetario e Lunario sono tra i migliori saggi di antropologia che possiate leggere. Ecco una rapida guida!

Se non ci avete mai fatto caso, la tagline di questo blog recita: Melanzane, narrativa fantastica e interattiva, sedano, giochi di ruolo e avventura, capperi, mitografia simbolica, cipolle, leggende, salsa di pomodoro ed estetica dell’immaginario. Nonostante questo, gli articoli sulla “mitografia simbolica” latitano parecchio ultimamente, sebbene l’argomento sia ancora tra i miei interessi principali.

Ho sempre letto saggi di antropologia culturale, storia, leggende, mitografia, tradizioni popolari. Lo facevo da ragazzo, con libri su stregoneria, alchimia, vampirismo, religione, occultismo e cose simili, ho continuato con il Ramo d’Oro e Fulcanelli verso i 14 anni, ho proseguito da allora fino ad oggi senza fermarmi mai. Probabilmente oggi leggo più saggi di questo genere che romanzi.

La mia coppia di 30 a Linguistica e Antropologia Culturale, ai tempi dell’università (quasi gli unici “trenta” della mia carriera accademica eh…) mi ha avviato poi ad acquistare e leggere anche testi per niente divulgativi, pipponi interminabili di livello accademico su queste materie (vedi ad esempio il bellissimo, ma impegnativo Il libro dei vagabondi), che apprezzo molto più di quelli divulgativi (vedi ad esempio il bello ma superficiale Storia delle terre e dei luoghi leggendari).

Tra le centinaia di libri letti su leggende, tradizioni popolari e mitografia comparata, quelli che forse mi sono rimasti più nel cuore e che uso più spesso (tanto da portarli con me in tutti i traslochi da quando li ho presi) sono i libri di Alfredo Cattabiani, intellettuale da cui paradossalmente mi divide qualsivoglia concezione di pensiero politico e sociale.

libri di alfredo cattabianiRubiamo a Wikipedia la biografia dell’autore: “Alfredo Cattabiani (Torino, 26 maggio 1937 – Santa Marinella, 18 maggio 2003) è stato uno scrittore, giornalista e traduttore italiano. Determinante per la sua formazione spirituale e politica fu l’incontro con scrittori come Mircea Eliade, Augusto del Noce, Simone Weil, René Guénon, Joseph de Maistre. Ma non meno determinante è l’aver vissuto in una Torino la cui temperie culturale Cattabiani percepiva egemonizzata «dalle contraddizioni totalitarie della cultura marxista-leninista» e dall’«intolleranza di quelle neo-illuminista e neo-positivista». Nel 1966 assunse la direzione editoriale della casa editrice Borla di Torino dove restò fino al 1969 creando nuove collane fra cui “Documenti di cultura moderna”, a cura di Augusto Del Noce ed Elémire Zolla. Nel 1969 si trasferì a Milano dove Edilio Rusconi gli affidò la direzione editoriale della neonata Rusconi Libri, che in breve tempo s’impose sul mercato con opere letterarie quali Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien

Nel 1979 abbandonò l’editoria e cambiò professione: si trasferì a Roma, dove divenne giornalista professionista. Con la chiusura del Settimanale lasciò il giornalismo attivo, limitandosi soltanto a collaborazioni a quotidiani e settimanali, preferendo rimanere indipendente da qualunque partito ed orientamento politico.

libri di alfredo cattabianiCominciò allora a ideare e condurre programmi radiofonici per la Rai e nello stesso tempo a scrivere vari libri sugli argomenti di cui fu studioso: storia delle religioni, tradizioni popolari e simbolismo. Dal 1973 al 2003 ha fatto parte degli Amici della Domenica, i componenti della giuria del Premio Strega.”

Ho scoperto solo in seguito che, proprio negli anni di quei famosi trenta senza lode all’Università, io e Cattabiani vivevamo nella stessa città: la splendida Viterbo medievale che per 6 anni è stata la mia casa. Se lo avessi saputo per tempo, credo che avrei fatto di tutto per incontrarlo o salutarlo. Dopotutto Viterbo è davvero piccola e le librerie o i luoghi dove si faceva cultura molto pochi.

Libri di Alfredo Cattabiani

Asciugata la lacrima per il ricordo di quando ero giovane e bello, veniamo al sodo. Quali sono i migliori libri di Alfredo Cattabiani (di simbologia e mitografia, perlomeno) e perché li ritengo dei volumi imprescindibili:

coverFlorario, dedicato al mondo delle piante e dei fiori: il primo che abbia letto. Un volume di oltre 700 pagine che tratta di tutte le piante e gli alberi del mito e delle leggende.

Volario, sugli esseri alati, dagli uccelli agli insetti alle creature fantastiche.

Acquario, stesso concetto e stesso stile dei precedenti due, basato sugli esseri delle acque, ovviamente, compresi coccodrilli, castori, nautilus e delfini.

A questi tre libri mancherebbero due indispensabili aggiunte, che purtroppo non furono mai scritti, ovvero un necessario “Terrario” sugli animali terricoli e un possibile “Lapidario” su rocce, sabbie, gemme e minerali. Purtroppo, non li avremo mai, a meno che non si riescano a pubblicare postumi le sue note e i suoi appunti incompleti. Non fatevi ingannare da Zoario (che è un’antologia di racconti), Erbario (mi pare sia una novella) e Bestiario di Roma (sugli animali raffigurati tra i monumenti della capitale), che non sono purtroppo in stile con i precedenti.

Sono invece altrettanto interessanti:

Planetario, dedicato alle stelle e ai pianeti e a tutti i miti sulle costellazioni e gli astri che vi possano mai venire in mente.

Lunario, dedicato alle stagioni e ai mesi, assieme alle feste e tradizioni dell’Italia.

Calendario, dedicato al ciclo dell’anno nelle tradizioni di tutto il mondo.

1150808_187020681469583_477424265_nQuesti ultimi tre hanno moltissime parti che si richiamano l’una con l’altra (e parzialmente si ripetono), ma mi sembra che in generale tutti e tre meritino un acquisto e un’attenta lettura. Meno ispirato mi è semprato Santi d’Italia, che invece non consiglio tra gli indispensabili. Ve ne sono poi ovviamente molti altri, ma il capolavoro della sua opera mitografica è certamente rappresentato dai sei libri qui sopra.

Ed ecco perché li prediligo così tanto.

Nessun libro può parlare di tutto quello di cui si potrebbe parlare di un singolo argomento, ma i sei libri di Alfredo Cattabiani qui sopra hanno i seguenti pregi:

– sono il distillato di un’erudizione enorme, un compendio di sapere enciclopedicodi livello accademico, raccontato e reso fruibile in maniera semplice e intelligente. Attenzione: non libri divulgativi per cervelli impigriti, o “enciclopedie per ragazzi delle erbe e dei fiori”, ma tomi pieni di concetti importantissimi, spiegati nella maniera migliore. Il miglior matrimonio possibile tra approfondimento e divulgazione.

– mantengono una visione degli argomenti trattati da vero amante di questi temi, ma non da anima bella infatuata del potere della mente e dei fiori di zucca. Non vi è alcun anelito new age o mysterioso in questi libri: niente angelologia o prodigiose facoltà del colore azzurro. Sono tomi rigorosi, ben scritti e ben documentati, imbevuti di accademia e cultura alta. Astenersi perditempo.

– Tutti i libri si intrecciano tra loro e forniscono una bibliografia e un comparto di note accuratissimo, da cui partire per ulteriori ricerche.

– Nonostante tutto quanto detto finora, spesso e volentieri in questi splendidi compendi si trova anche vera poesia, un lirismo e una sensibilità eccezionali, proprie dell’autore. La capacità di vedere la pura bellezza del vero oltre il velo di Maya del simbolo e di saperla tratteggiare delicatamente anche al lettore più lontano dal suo autore, come ero io a 16/26 anni, quando ho letto questi libri per la prima volta.

Insomma, un lirismo e una profonda saggezza che io accosto senza tema di contraddittorio anche al Tolkien del Signore degli Anelli, che lo stesso Cattabiani portò in Italia.

Perché le radici profonde non gelano, eccetera, eccetera…

Se volete passare a fare un saluto, esiste ancora una bellissima Pagina Facebook dedicato a Cattabiani uomo ed autore. Trovate inoltre i libri di Alfredo Cattabiani (per fortuna) ancora su Amazon!

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