I librogame di Lovecraft – un nuovo articolo di Ilario Gobbi

by • 12/11/2019 • Consigli per gli acquisti, Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, News, RecensioniComments (0)385

Necronomicon di Verceto, Necronomicon Gamebook e Choose Cthulhu: Ilario Gobbi de I miti del Tubo ci racconta alcuni dei librogame lovecraftiani più recenti.

Un nuovo guest post da parte di Ilario Gobbi, titolare tra le tante altre cose del canale I miti del Tubo, dedicato a degli straordinari approfondimenti sul mondo di Lovecraft.

I librogame di Lovecraft – di Ilario Gobbi

Ben ritrovati!
Questi anni si stanno dimostrando molto proficui dal punto di vista dei prodotti ludici ispirati alle opere di Howard Philips Lovecraft. Oltre a videogame molto rinomati come “Call of Cthulhu” e “The Sinking City”, anche il settore dei librogame di Lovecraft sta proponendo vari titoli interessanti che i veri appassionati del Solitario non dovrebbero farsi sfuggire.

A seguire ti elenco alcuni titoli – italiani e tradotti in italiano – che ho avuto il piacere di provare (più un “bonus” finale), ma di certo l’intera gamma di prodotti non si esaurisce affatto qui.

The Necronomicon Gamebook – Dagon

Si tratta di un librogame tutto italiano finanziato con Kickstarter, scritto da Valentino Sergi, con illustrazioni di Alberto Dal Lago e Jacopo Schiavo, basato sui racconti di Lovecraft “Dagon”, “La ricorrenza” e “Il cane”. Tali storie sono state riprodotte con fedeltà ma in maniera giocabile, spostandosi tra i vari scenari in maniera abbastanza discrezionale.

Le cupe illustrazioni realizzate con maestria accompagnano il lettore nella versione giocabile di queste tre opere del Maestro fuse in un’unica avventura, completa anche di alcuni elementi dei Miti in aggiunta che rendono il tutto ancora più spettrale. L’avventura è giocabile come i classici librogame, con tanto di diario dell’equipaggiamento e statistiche basate su resistenza e vigore per affrontare i numerosi, mostruosi avversari. Occhio a non addormentarti nel corso dell’avventura, Le Terre del Sogno sono in agguato!

Al momento di pubblicare questo articolo è inoltre in corso di conclusione la campagna kickstarter per finanziare anche il secondo volume: Carcosa, con la possibilità di ricevere entrambi i titoli assieme a gadget, mappe e altre aggiunte gustose: CORRETE AD ACCAPARRARVENE UNA COPIA!

Choose Cthulhu – Il richiamo di Cthulhu

Victor Conde ci propone una rielaborazione giocabile a bivi del celebre racconto “Il richiamo di Cthulhu”, caposaldo della mitologia lovecraftiana.

Questo librogame della collana “Choose Cthulhu” si pone essenzialmente come un giallo nel quale ripercorriamo le gesta del protagonista del racconto, Francis Wayland Thurston, il nipote del Professor Grammell Angell, linguista presso la Miskatonic University, il quale muore per cause (non tanto) naturali.

Il nipote inizia così a mettere le mani fra i beni dello zio che rivelano l’impegno speso dal defunto nel cercare di dipanare una fitta rete di misteri attorno al famigerato “culto di Cthulhu” risalente all’alba dell’umanità.

Rispetto al racconto possiamo seguire il procedere degli eventi secondo una successione più libera, decidendo noi stessi in che modo condurre le indagini attorno alle misteriose circostanze della morte dell’anziano linguista. Ad esempio, possiamo decidere se investigare presso l’ispettore Legrasse (che nel racconto appare solo nei flashback) oppure se rivolgerci a misteriose tribù Inuit per scoprire che ruolo hanno le loro antiche credenze nel complotto ai danni di nostro zio.

La maggior parte del divertimento risiede nel rivivere le atmosfere e le descrizioni del racconto presentate come estremamente fedeli alle originali. La giocabilità è legata in pratica alla scelta delle direzioni da prendere nei bivi: gli eventi seguono molto fedelmente quelli del racconto ma sono state aggiunte diverse scene originali (ad esempio, come quando si inseguono i cultisti della Louisiana, questi possono scatenarci contro degli zombie), ma non è presente un sistema di gioco atto a regolare l’esito degli scontri.

I cupi disegni dal taglio tradizionale illustrano di tanto in tanto gli orrori palpabili e non che il giocatore si trova a fronteggiare in certi momenti della narrazione.

Per variare rispetto al copione ben noto a tutti sono stati introdotti dei percorsi aggiuntivi che permettono al giocatore di esplorare diverse aree non presenti nel racconto: è possibile ad esempio sia viaggiare fino alla Groenlandia ed entrare in contatto con i blasfemi culti Inuit (soltanto menzionati nel racconto) nonché di giungere persino all’isola di King Kong (anche se non viene espressamente chiamata Skull Island, il capitano della nostra nave si chiama Englehorn e sull’isola è presente un’enorme scimmia, evidentemente creata dalla Grande Razza di Yith). Sono presenti anche altri ospiti celebri dei Miti non presenti nel racconto, come il Necronomicon ad Arkham, la Grande Razza di Yith e uno Cthoniano evocato dai culti Inuit, oltre a easter egg discreti (in uno scenario ci si imbatte nella nave Terror, scomparsa durante un’esplorazione nel XIX secolo).

Il principale difetto (se vogliamo vederlo così) che rilevo è che un giocatore non ha abbastanza elementi per decidere se una scelta razionale lo sia davvero oppure no, dietro ogni decisione si cela il rischio di finire stecchiti, in manicomio oppure come prigioniero in qualche zoo Yithiano.

Occorre quindi armarsi di pazienza e accettare l’idea di ricominciare dal bivio precedente, sperando questa volta di avere maggiore fortuna. Quasi tutti i passaggi inoltre sono adiacenti tra loro, ad esempio, se scelgo di seguire un certo personaggio, la descrizione delle azioni che ne derivano interessa le pagine es. 50,51,52 prima che si presenti un’altra scelta, rendendo la narrazione lineare anziché a balzi.

Un altro limite, per così dire, consiste nel fatto che se si eseguono certe scelte si può saltare subito a una fase conclusiva del racconto, perdendo così altre indagini aggiuntive che permettono di comprendere più chiaramente il fenomeno sul quale si sta indagando.

Resta comunque una lettura che consiglio per gli appassionati del genere lovecraftiano.

Choose Cthulhu – Le montagne della follia

Altro librogame della collana “Choose Cthulhu” che mi sento di consigliare è “Le montagne della follia” di E.T.Riker, ispirato al romanzo omonimo di Lovecraft.

Nel gioco si interpreta il professor Dyer a capo della spedizione Peabodie della Miskatonic University del 1930-31 diretta in Antartide per estrarre importanti campioni geologici. La spedizione ovviamente corre pericoli di ogni tipo e porterà i personaggi a entrare in contatto con gli sconvolgenti orrori che ancora risiedono in quelle terre finora inaccessibili per l’umanità.

Rispetto al libro precedente la giocabilità è molto maggiore: trattandosi di un libro di esplorazione si può seguire molto più liberamente le piste a disposizione per scoprire tutti i segreti che si celano nella città degli Antichi. Le scelte non sono adiacenti e si salta da un punto all’altro del libro, come nei canoni dei librogame tradizionali. Anche in questo caso i disegni sono cupi e dettagliati e trasmettono una genuina angoscia ai giocatori.

Il percorso è ricco di pericoli e ogni decisione – per quanto saggia – può rivelarsi sbagliata: è facilissimo infatti cadere vittima del freddo e del vento intenso ma soprattutto degli orrori dei Miti in agguato pronti a colpire per celare i loro segreti: dagli Tcho-Tcho alla Grande Razza di Yith (vi sono infatti molti elementi che non sono presenti nel romanzo di partenza).

Sono stati infatti introdotti molti pericoli attinenti all’ambientazione del romanzo oppure ispirati al Ciclo di Cthulhu in genere che suggeriscono un’atmosfera di continua minaccia (prima ancora di partire per il viaggio) e spingono all’accortezza in ogni scelta. Anche gli oggetti a disposizione possono fare la differenza per salvare la pellaccia!

L’unico contro è che, data l’ambientazione, se finisci a sbattere la testa in una cella imbottita farneticando di orrori incomprensibili senza essere creduto, non capisci se hai giocato bene oppure no ^_^

Il Necronomicon di Verceto

Il Necronomicon di Verceto non è un librogame ma un progetto ideato dall’illustratore e grafico Walter Brocca, con la collaborazione di Nicola Furlan per l’impaginazione e di Aurora Torchia per la traduzione.

Si tratta di un compendio di gioco per qualsiasi GDR di Cthulhu finanziato su Kickstarter e splendidamente illustrato con disegni a mano colorati in digitale, come puoi vedere dalle immagini di questo video. Nel video pubblicitario vediamo un soldato italiano della prima guerra mondiale sopravvissuto alla disfatta di Caporetto fuggire dalle truppe austriache e finire a Verceto, cittadina abbandonata dove la popolazione è morta o impazzita anni prima. Nessuno sa come come quel soldato riesca a sopravvivere e a uccidere un battaglione di nemici ma viene ritrovato nudo e con il corpo pieno di cicatrici. Il libro infatti è utilizzabile anche come piccola ambientazione a sé stante, dato che è presente anche la mappa di Verceto.

Ogni illustrazione e testo è ispirato ai racconti di Lovecraft e anche a parte dell’ “universo espanso” dei miti di Cthulhu, nei testi vi sono ad esempio citazioni a “Il colore venuto dallo spazio” a “Dagon”, al richiamo di Cthuluh, l’orrore di Dunwich così come al film di Dagon. Vi sono omaggi anche alla Casa e l’armata delle tenebre. Il Nome stesso Verceto è un omaggio a villa Derceto del gioco Alone in the dark del 1992.

Ogni descrizione lascia abbastanza spazio all’immaginazione dando pennellate fugaci delle creature, dei mondi onirici e dei personaggi ma senza entrare troppo nel particolare.

Nel volume trovi illustrazioni, rituali e formule di evocazione dei grandi antichi maggiori (Azathoth, Cthulu, Hastur e via dicendo) così come degli antichi minori e delle creature (da Itaqua a Glaaki, da Yig ai polipi volanti).

Non mancano la Storia dei personaggi che hanno abitato la cittadina di Verceto raccontate tramite lettere e memorie delle persone. La documentazione storica è molto accurata ma lascia anche spazio all’immaginazione.

L’ispirazione viene da una delle versioni del Necronomicon, (quella della Fanucci editore degli anni 90), con suggestioni sumere rielaborate dall’autore in una storia originale e avvincente che mescola un po’ tutte le fonti dei Miti.

Il libro è disponibile nella versione Brossura Grecata Fresata, Cartonato olandese dorso quadrato con carta woodstock, versione extra con la copertina fatta a mano con il volto a forma di faccia del film “evil dead” fatta in Lattice e dipinta a mano.

Il video promozionale del progetto è stato realizzato da Officina Meningi.

Grazie a Ilario Gobbi per questa disamina dei librogame di Lovecraft (a cui potrebbe seguire un reprise a breve) e buona lettura!

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