London Calling – La Piaga e le sue Progenie

by • 21/05/2013 • Consigli per gli acquisti, Recensioni, RomanziComments (0)1532

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Il romanzo fantastico London Calling di Chiara Listo e Giuseppe Vitale evoca un mondo futuristico in chiave horror-apocalittica e steampunk. Grazie agli autori, ecco la prima parte dei segreti di questa oscura ambientazione, un contenuto speciale disponibile solo per i lettori di Caponata Meccanica

In un mondo in cui l’era vittoriana non è mai finita, dove la decadenza degli uomini e quella della terra vanno di pari passo, si muove l’ultimo marchese di una stirpe antica e corrotta. I suoi obiettivi travalicano le comuni ambizioni umane: ha già sacrificato molto ed è disposto a dare via tutto per ottenere ciò che più desidera: sconfiggere la morte.

Il romanzo italiano London Calling: A Tale from Norwich, disponibile come ebook sul sito di Prospero Editore propone una storia cupa e terrificante, ambientata in un oscuro futuro fanta-vittoriano pieno di zombie e vampiri, alchimia, scienza galvanica e rianimazione dei corpi, nonché tutta una serie di altri orrori mostruosi e sociali più o meno indefinibili. Oltre ad essere una lettura appassionante, il libro dei siciliani Chiara Listo e Giuseppe Vitale delinea un’Inghilterra post-apocalittica, marcia e decaduta, che rappresenta secondo me il più grande valore del libro.

Per un giocatore di ruolo, è facile riconoscere molti influssi provenienti dall’editoria ludica in quest’opera prima e neanche gli autori ne fanno mistero, visto che loro stessi dichiarano di esserne appassionati. Io ci trovo dentro molto Mondo di Tenebra e un po’ di Victoriana, ma la mistura che ne viene fuori ha numerose note di originalità.

Invece di pubblicare io una recensione, ho chiesto ai due autori di realizzare dei contenuti speciali per Caponata Meccanica. Ecco quindi cosa aspetta coloro che decideranno di avventurarsi nell’inquietante Londra della Reclamazione!

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Our Ancestors – Cenni Storici riguardo l’Outbreak e Londra

Durante l’epidemia di influenza spagnola dei primi del novecento una mutazione del virus porta le persone infette a morire, solamente per risvegliarsi come cadaveri bramosi di carne umana. I primi sporadici avvistamenti del gennaio del 1905 diventano sempre di più nel corso dell’anno fino a diventare migliaia e a rendere le prime dicerie una brutale realtà. Quando l’epidemia raggiunge Londra i morti sono decine di migliaia e interi quartieri vengono dati alle fiamme senza distinguere tra vivi e morti. Lo stesso Re, nel 1908, perderà la vita durante una delle tante escalation della piaga, chiamate Outbreak. 

Nel corso degli anni la popolazione mondiale viene decimata mentre intere nazioni collassano sotto il peso dei non morti. Nel caso dell’Inghilterra, una combinazione di strenuo coraggio e disperazione permette agli esseri umani di resistere e contrattaccare dalle città fortificate, dalle fabbriche trasformate in fortezze e dai pochi avamposti rimasti liberi. Utilizzando armi chimiche, bombe incendiarie lanciate da dirigibili opportunamente modificati e corpi militari che venivano addestrati allo scopo di combattere gli Animati in tutte le loro forme, lentamente, gli umani ricominciarono a guadagnare terreno.

A distanza di molti anni dallo scoppio della Piaga gli umani si sono evoluti e hanno imparato a difendersi. I morti sono pericolosi per le singole persone più che per le città, diventate ormai enormi ammassi fortificati e sovraffollati di persone e case che crescono a grappoli le une sulle altre. Intere zone di campagna e centinaia di villaggi e città di media e grande importanza sono state rese inabitabili a causa delle sostanze alchemiche sparse in tutto il territorio e delle varie mutazioni della Piaga, che ha colpito, nel corso del tempo, molte specie di piante e di animali oltre agli esseri umani.

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Le Progenie della Piaga

Animati

Sono il primo segno tangibile della Piaga, creati da una degenerazione nefasta del virus della spagnola – ormai non più in circolazione, e continuano a mietere vittime. Il metabolismo di una persona morsa da un animato rallenta fino a fermarsi del tutto interrompendo rapidamente la capacità di assumere fluidi e cibi e portando la vittima alla morte. Nelle ultime ore di vita l’infetto sarà sempre affamato e umori sanguigni coleranno fuori dalla sua bocca. Si pensa che gli animati abbiamo capacità di problem solving e mantengano alcuni, se non tutti, dei ricordi che avevano in vita. Ma la loro mente è talmente straziata dalla fame da non permettere loro di avere alcuna pietà nei confronti dei vivi, visti come cibo. Un animato, messo di fronte ad una persona cara e ad una sconosciuta attaccherà sempre la seconda ( Dottor Thompson – Sugli animati – 1937 )

Excitatio Post Mortem

E’ un particolare caso di risveglio, dapprima sporadico e poi sempre più diffuso fino a raggiungere, nel 2088, il picco endemico del 93% dei casi. Una persona mai morsa da un animato si risveglia comunque come tale tra le sei e le dodici ore dopo la sua dipartita. In questi casi non sembra mantenere ricordi della sua precedente vita e non fa distinzioni tra vittime care o sconosciute. Recenti studi hanno ventilato la possibilità che il ceppo originale della piaga non si sia estinto, ma che abbia ormai contagiato tutti gli esseri umani ( Dottor E. Hamilton – Excitatio Post Mortem, un trattato – 2097 )

The Ghoul Spawn

Si tratta del primo caso di mutazione della Piaga accertato. Esseri umani che si sono nutriti di carne animale o umana infetta possono sviluppare varie mutazioni, spesso mortali. L’unico tipo di mutazione completa che non porta alla morte è la trasformazione in Ghoul. Questo genere di mostri è stato identificato per la prima volta nel 1928 in un villaggio del Cumberland, dove un intero reggimento Deathwatch, rimasto in isolamento per quasi dieci mesi e obbligato al cannibalismo era completamente mutato pur continuando a scimmiottare comportamenti disgustosamente vicini a quelli umani. Da allora, i ghoul sono diventati da subito una delle paure più grandi del nostro tempo. Hanno una forte struttura ossea, le loro braccia sono lunghe e arrivano spesso a sfiorare la terra come quelle di certe scimmie della famiglia degli Orango. La loro muscolatura è possente e la pelle completamente glabra, tendono ad essere miopi o quasi ciechi. Il processo di invecchiamento sembra completamente bloccato, i ghoul non muoiono di vecchiaia, possono solo essere uccisi o impazzire. Quasi tutti i loro anziani mostrano segni più o meno gravi di demenza senile e vari gradi di ritardo mentale. ( Dottor Thompson – Studio sui Cannibali – 1942 )

Nel corso della Reclamazione queste creature, obbligate a nutrirsi esclusivamente di carne cruda, umana o animale, sono diventate predatori naturali degli Animati e alleati degli umani. Alla fine della Reclamazione però sono stati dapprima ghettizzati e poi obbligati a scendere nel sottosuolo, andando ad abitare vecchi cimiteri abbandonati, stazioni della metropolitana in disuso e quasi l’intero underground londinese, zona fognaria compresa.

In natura e nel loro habitat mostrano una spiccata tendenza alla socialità e tendono ad organizzarsi in un strutture tribali ben definite, riunendosi intorno ad un capo. Il capo è sempre il membro più massiccio della tribù e, quando cede completamente alla pazzia, viene divorato dai membri minori del gruppo che poi scelgono un altro capo. Sembra che l’atto dell’essere divorati sia un grande onore per loro e che abbiano una strana religiosità basata su un primordiale culto degli antenati. Un ghoul lontano da una tribù mantiene i modi di fare di un normale essere umano, pur mostrando spesso comportamenti confusi o primitivi, assimilabili forse a quelli dei primi uomini che hanno calcato questa terra. Quando un ghoul viene trovato da una tribù perde però presto le sue usanze per divenire completamente parte della sua nuova realtà sociale ( James Lutner – Antropologia subumana – 2016 )

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The Biggest Hunter – Vampire

Avvistati per la prima volta nel 1961 sono la seconda mutazione confermata della Piaga e, a detta di molti, il più grande pericolo per l’umanità che l’epidemia abbia generato. A differenza del comune animato, il vampiro non cerca carne umana quanto piuttosto sangue e la sete vampirica viene placata dopo che la creatura si è cibata, permettendo alle funzioni cerebrali del vampiro di stabilizzarsi e consentendogli di pensare e agire come un normale essere umano. Rapido, letale e in grado di rigenerare i danni grazie all’ingestione del sangue umano fresco, non sono però queste capacità innate a rendere il vampiro il predatore più terrificante, bensì la sua capacità di mischiarsi con gli altri esseri umani. Inodore, in grado di parlare e di agire come uno qualunque di noi e con la possibilità di ritrarre i canini a piacimento, questa creatura non ha alcun legame con i mostri delle leggende e va trattato come un pericoloso assassino seriale e non come un mostro uscito dalle più basse propaggini dell’inferno ( Commissario Howard Jackson, introduzione al vampirismo – 2004 )

L’unico modo per sconfiggere una di queste creature è fare si che venga colpita da un raggio solare diretto. Sotto il sole il vampiro entra in uno stato di assoluta catatonia e non è in grado di muoversi finché i raggi lo illuminano. Tornerà attivo pochi secondi dopo che l’esposizione sarà cessata. Quindi il mio consiglio è: cacciarli di giorno, obbligarli al torpore e colpirli con fervore schiacciando le loro teste con le nostre croci. E ricordate, fratelli, di non guardare mai uno di loro negli occhi. Se un vampiro vi fissa troppo a lungo la vostra fede inizierà a vacillare e la sua voce diverrà la voce del demonio e voi sarete costretti ad obbedire loro, diventando loro schiavi. Nessun dialogo con i servi del demonio. ( Inquisitore Giano, segretario dell’Arcivescovo di Canterbury – Pamphlet per i giovani cacciatori – 2136 )

Il morso è in grado di infettare un essere umano esattamente come quello degli animati. Dopo che si è stati morsi la trasformazione non è reversibile e può seguire esclusivamente due vie: la morte del corpo e l’immediata mutazione in vampiro o la modifica dei globuli sanguigni e lo sviluppo della Porfiria Debole o sindrome del Dhampir ( Dottor J. Foster – Vampire Cure Institute of Cambridge, 2049 )

Un vampiro, a differenza di un animato, non invecchia né si decompone finché continua ad assumere sangue. Se privato del suo nutrimento inizierà lentamente a rallentare le sue funzioni vitali e ad entrare in uno stato di mummificazione dal quale potrà svegliarsi con facilità nelle prime settimane al primo sentore di una preda nelle vicinanze e via via con sempre più difficoltà nel corso dei mesi fino a diventare una vera e propria mummia dopo i due anni in solitudine. Si vocifera che, tramite iniezioni di sangue, sia comunque possibile risvegliare un vampiro in torpore anche da decenni, il che li rende praticamente immortali. (Professor G. Bambridge – Antropologo subumano e giornalista presso il Times)

Poche persone sanno che l’11 settembre 2001, sotto gli occhi dell’intero mondo, si è svolta una delle più grandi pagine della storia dell’umanità. I vampiri erano in parlamento e governavano ormai ininterrottamente da quattro anni senza che nessuno avesse mai potuto fare nulla per fermarli. Ma l’allora generale della Deathwatch Horace Grey, con il beneplacito reale, entrò nella Red Chamber proprio il giorno in cui, a porte chiuse, il parlamento legiferava riguardo lo scioglimento della Deathwath e giustiziò sommariamente tutti i vampiri, obbligando poi al silenzio i sopravvissuti. Quello è stato il giorno in cui i vampiri, da predatori, sono diventati prede. (Trevor Belmont – Dhampir e cacciatore di vampiri – 2015 Times)

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The Dhampir Plague

E’ la terza e ultima delle cosiddette mutazioni naturali della Piaga. Un sopravvissuto al morso del vampiro non ritorna umano ma contrae la cosiddetta Porfiria Debole, una mutazione genetica nel sangue che rende l’infetto in grado di utilizzare alcune capacità tipicamente vampiriche, come la rigenerazione o l’assoluta mancanza di bisogno di riposo, insieme ad alcune debolezze tipiche della Porfiria Forte come la cattiva resistenza ai raggi solari che creano spesso brutte ustioni se dirette troppo a lungo contro la pelle nuda. (Dottor J. Foster – Vampire Cure Institute of London – 2004)

Normalmente un Dhampir invecchia un anno ogni cinque, come i gatti ma al contrario. E ha anche i canini retrattili. Meglio dei gatti. ( Dem Plant – Dhampir )

Un Dhampir non mostra segni di malattia mentale evidente, a differenza della controparte vampirica, ma risponde con violenza selvaggia ad esperimenti medici troppo audaci come se il suo istinto mostruoso venisse a galla. Vivisezionando un Dhampir è possibile che questi si trasformi in un vampiro, così come sottoponendolo a violenti urti o stress che non ne comportano la morte. (Dottor Thompson – Sui Metaumani – 1999)

The Werewolfes

Sono la prima mutazione della Piaga indotta. Creati da alcune delle migliori menti londinesi da un’idea del marchese Victor Howard e del ministro della salute Isaac Durbany Jr. con l’intento di diventare supersoldati in grado di compiere senza particolari sforzi le più ardite imprese di Reclamazione. Ufficialmente dovevano essere in grado di rigenerare le ferite più orrende, incapaci di provare paura e mostruosamente furbi e svegli oltre che docili come agnellini e controllati tramite impulsi Tesla. Tutto vero tranne l’ultima cosa. I Licantropi non sono controllabili. Per otto anni il governo Durbany ha sprecato il denaro pubblico creando problemi e trovando soluzioni che portano altri guai. Per quanto ancora dovranno abusare della nostra pazienza? (O. Lee Oswald, leader del partito socialista, 2104)

Hanno una forte ossatura e una muscolatura strepitosa. I modelli originali possedevano due cuori, uno impiantato artificialmente prima di indurre la mutazione ma questa caratteristica non si è trasmessa alle generazioni successive. La mutazione è indotta tramite l’abuso di sieri mutageni che creano terribili mutazioni all’ipofisi e un gigantismo particolarmente mostruoso. E’ molto probabile che il Licantropo non sia un’evoluzione della Piaga quanto un’involuzione dell’essere umano verso uno stadio così lontano da noi da sembrare quasi alieno e moderno. E’ il risveglio di tutto ciò che c’è di animale e violento nella natura umana, la capacità di pensare senza la possibilità di usare il linguaggio a causa delle terribili mutazioni che sconvolgono laringe e mani, rendendole simile a musi ed artigli bestiali. L’uomo che diviene titano dopo aver giocato ad essere dio. (Generale Jason Tyler, Former commander of the Deathwatch, 2151 – Scientist Gazzetter)

Un fucile da caccia per gli elefanti, un buon mirino e una giornata non particolarmente ventosa. Basta questo a rendere il Licantropo una preda e l’uomo il cacciatore. Non sono superumani, sono solo bestie. E dai tempi dell’Africa so cosa vuol dire avere a che fare con grossi e stupidi animali ( Van Pelt, cacciatore di ritorno dall’Egitto, Tatler 2130)

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Homini Mercurialenses

Volgarmente detti Mercuriali, sono la seconda mutazione indotta della Piaga. Non si sa quale sia l’anno della loro creazione e si pensa che potessero esistere addirittura prima dello scoppio della prima epidemia anche se in forme diverse e meno terribili. Ufficialmente ideati da Henry T. Miller, geniale mente della medicina londinese che cercava un metodo per preservare la defunta figlia sono il connubio di medicina e alchimia. (Winnikot – Introduzione all’Anatomia Subumana – 2101)

Io sono la creatura che Paracelso aveva tanto sognato e temuto. Ho visto la morte e sono tornato indietro solo per scoprire che non c’è niente ad attendermi di fronte e nulla ad aspettarmi dietro di me. I miei denti sono seghettati e secernono una terribile bile nera che tanto terrorizza chiunque non sia un bambino, tutti in me vedono un mostruoso predatore tranne i bambini. Chissà poi perché.

Per modificare i valori di Mercurio e Zolfo dopo la morte serviva solo un pizzico di sale. La mia prima creatura era morta da pochi minuti. Si mise a sedere sul tavolo operatorio, mi guardò e iniziò a urlare. Continuava a gridare con voce acuta e terrorizzata senza muovere altri muscoli. Le sfondai lo sterno con un’ascia solo per rendermi conto che, anche senza polmoni, la sua bocca era ancora tesa in quell’urlo. Lei non avrebbe mai smesso di gridare, un eco infinito e terribile. La mia seconda creatura fui io. (Henry T. Miller, appunti trovati in un cestino, usati per avvolgere un pezzo di pane )

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Nati dal sangue e dallo sperma del proprio padrone, creati per servire e morire seguendo degli ordini, vincolati fino alla fine all’alchimista che li ha generati. Sono il più basso stadio dell’alchimia evolutiva, i soldati e gli assistenti degli alchimisti. Sono coloro che aspettano, che bramano, che sognano. Sono coloro che moriranno per noi sognando il sogno degli alchimisti, il nostro sogno. Nel migliore dei casi scompariranno con il nome del padrone sulle labbra. Nel peggiore, ci sopravvivranno. E allora, per loro, arriverà l’inferno. (Machno ai suoi allievi )

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The Modern Promethean

L’ultima frontiera della medicina e del riciclaggio. Utilizzare i corpi smembrati degli animati per creare qualcosa di positivo. E’ questa la nostra più grande vittoria sulla natura tiranna e terribile che ha cercato più di una volta di distruggerci. Servono corpi non ancora in stato di decomposizione, un buon occhio, ago e filo e un cervello in grado di obbedire. Collega il tutto ad una pila Tesla abbastanza capiente e preparati a scatenare un grande Blackout in tutto il quartiere. Quando la luce tornerà avrai assemblato un prometeano. E lui sarà tuo. E i suoi occhi ti seguiranno ovunque andrai finché non glieli caverai. E lui non si ribellerà. (Dottor Wagner, rivenditore di pezzi anatomici e curiosità medico-scientifiche)

Ghost Hunter

I fantasmi sono sempre esistiti. Si tratta di tracce eteriche, di residui di energia che continuano, come echi, a perpetrarsi all’infinito mantenendo spesso solo pochi brandelli di coscienza. La Piaga ha però cambiato qualcosa nelle menti dei comuni esseri umani. L’orrore di quei momenti, la paura e l’angoscia che da sempre ormai accompagnano i nostri sogni ci hanno reso molto più sensibili e riusciamo a captare sempre meglio le tracce eteriche. Non sono aumentati, non sono “nati” come una semplice modifica della piaga. Ci sono sempre stati e hanno sempre urlato. Solo che le nostre orecchie ora sono aperte. (Ian Cross, Parapsicologo, Scientist Gazzetter 2143)

Sono le reti Tesla che intrappolano le anime, impedendo loro di uscire. Come gigantesche gabbie obbligano i vivi a restare ancorati a terra e a non poter andare verso il cielo come dovrebbero. Stiamo rendendo le nostre città delle Necropoli. Siamo già tutti fantasmi (The London Caller – Radio Clandestina – Trasmissione dell’11 maggio 2133)

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Leggi anche Cronologia e Guida turistica di Londra e La Deathwatch e la Reclamazione

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