L’Unicorno dei ghiacci – I Corti di LibroGame’s Land

by • 17/06/2013 • I Corti di LGL, News, RaccontiComments (0)956

Continua la fase di lettura, gioco e giudizio del Concorso “I Corti di Librogame’s Land 2013”!!! Correte a leggere, giocare, votare e commentare il quarto dei racconti-game in concorso!

Il concorso de I Corti 2013 è dedicato a racconti-game ambientati nel mondo di Lupo Solitario, l’eroe inventato da Joe Dever che percorre in lungo e largo il Magnamund affrontando i Signori delle Tenebre e i loro sgherri.

Alla data di consegna sono arrivati i seguenti racconti-game qualificabili e da oggi è possibile leggerli, giocarli, commentarli e votarli al sostenibile ritmo di 1 per settimana, secondo il seguente calendario:

1. Fuga infernale (27 maggio – 2 giugno)
2. KraanQuest (3 giugno – 9 giugno)
3. Fuga nella notte (10 giugno – 16 giugno)
4. L’unicorno dei ghiacci (17 giugno – 23 giugno)
5. Notte di indagini (24 giugno – 30 giugno)
6. Trappola nelle tenebre (1° luglio – 7 luglio)
7. Il primo volo del nibbio (8 luglio – 14 luglio)
8. Ultimo giorno di festa (15 luglio – 21 luglio)
9. La voragine della morte (22 luglio – 28 luglio)

Il Corto a disposizione questa settimana per la giuria popolare è L’Unicorno dei ghiacci, scaricabile gratuitamente e liberamente commentabile nell’apposita discussione (una volta registrati al Forum di Librogame’s Land).

Voti e commenti su L’Unicorno dei ghiacci sono aperti fino al 16 Giugno.

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L’unicorno dei ghiacci

Prologo

Non puoi negare che i tuoi genitori adottivi ti abbiano cresciuto al meglio. Loro, ormai anziani, non avevano avuto figli, mentre tu eri un neonato trovato in una scatola di legno sul bagnasciuga dopo una tempesta. Ti hanno salvato, ti hanno accolto, ti hanno cresciuto, ti hanno amato. Hanno fatto di tutto per proteggerti sia dagli altri che da te stesso. Forse un po’ troppo.

Tu, orfano portato dal mare, hai sempre sentito il richiamo delle onde. Loro, temendo che il mare potesse reclamare la tua vita dopo averla quasi presa una volta, hanno sempre fatto in modo di tenerti ben lontano dalla costa.

Purtroppo, c’e’ volute la loro morte per liberarti dal loro abbraccio tenero ma soffocante. Hai deciso che non diventerai un contadino come loro: anziche’ colpire la terra con una zappa,colpirai il mare con un remo. Per questo hai voltato le spalle alle fertili terre delle Marche Meridionali e ti sei diretto a Holmgard.

Le correnti e il clima sono contrari, in questa stagione, per cui dovrai aspettare le prossima stagione per trovare un imbarco. Nel frattempo, visto che sei alto e robusto, hai subito trovato lavoro come Scudiero al Museo Reale, un lavoro facile e tranquillo. Nessuno puo’ piu’ impedirti di tuffarti nelle acque fredde ai margini del porto a fine giornata. Finalmente! Hai il cuore pieno di gratitudine per i tuoi genitori adottivi, ma ritrovare il mare e’ per te una liberazione.

Al Museo Reale, tu lavori in un’ala al terzo piano, rivolta verso nord-est, verso il mare, e passi gran parte del tuo tempo, in livrea, a sbirciare le onde fuori dalle finestre e a sorridere alle ragazze in visita. Il tuo settore e’ un’esposizione di trofei di famosi guerrieri ed esploratori del Regno. Prima di arrivare ad Holmgard non li avevi mai sentiti nominare, ma non e’ un problema: il Museo Reale ha le sue Guide e tu, come Scudiero, svolgi semplicemente servizio d’ordine e di sorveglianza. Nessuno ti fa domande: al massimo qualche ragazza sorride sfuggevolmente.

Leodegrand Rukh, il tuo Sovrintendente, un anziano signore molto gentile ed erudito, ti ha preso in simpatia e passa del tempo con te, cercando di spiegarti i segreti degli oggetti del Museo, ma finora senza grandi risultati: sembra che le sue parole ti entrino in un orecchio ed escano dall’altro. Sei sempre stato un ragazzo distratto e sovrapensiero, ma da quando sei arrivato ad Holmgard pensi sempre e solo al mare, al rumore della risacca e ai gridi dei gabbiani, al profumo delle alghe e del sale, all’abbraccio delicato delle correnti e delle maree. Non riesci proprio a concentrarti su nulla!

In realta’ ultimamente c’e’ un’altra ossessione, oltre a quella del mare, che ti sta’ crescendo nella testa: tra gli oggetti polverosi che custodisci c’e’ anche il lungo Corno attorcigliato di un Unicorno, esposto sopra una colonna ben cordonata per tenere lontani i visitatori. Per caso una volta l’hai toccato e da quel momento immagini di onde e di ghiacci galleggianti ti sono entrate nella testa.

Un po’ alla volta il Corno ti ha invaso i sogni, finche’, anche chiudendo gli occhi, hai cominciato ad avere le visioni, e alla fine anche le orecchie ti si sono riempite di suoni e di sibili. Il tuo cervello non e’ in grado di capire quegli scrosci e fischi, ma il tuo cuore ha facilmente imparato a decifrarli: il Corno ti chiede di portarlo a nord, attraverso il mare invernale, fino alla banchisa del Kaltenland. A volte te lo suggerisce, a volte ti implora, a volte te lo ordina.

Hai paura di essere sul punto di perdere la ragione e non sai a chi rivolgerti. Neppure tuffarti nelle acque fredde vicino al porto ti rasserena piu’. Anzi, sembra perfino peggiorare la situazione.

 

Leggi, gioca, commenta e vota L’Unicorno dei ghiacci!

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