Oberon – Il Gioco di Avventura

by • 21/06/2011 • Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Lupo SolitarioComments (0)2393

In un articolo apparso su DM Magazine si ragionava su come trasformare i Librogame in Giochi di Avventura. Dopo aver esaminato i casi delle serie Terra di Mezzo, Dimensione Avventura, Advanced Dungeons&Dragons e Lupo Solitario, ecco l’articolo relativo alla serie Oberon. Spin-off proprio di Lupo Solitario, questa serie è l’ideale per integrare le avventure nel Magnamund con un elemento magico.

Dalla recensione di Oberon su Librogame’s Land: Seconda serie creata da Dever dopo Lupo Solitario, seconda serie pubblicata dalla E. Elle dopo Lupo Solitario, seconda serie ambientata nel Magnamund, dopo Lupo Solitario, intitolata originariamente: “Il mondo di Lupo Solitario”. Le somiglianze con il Lupo sono evidenti, ma Oberon non costituisce certo un clone o, tanto meno, uno spin off.  (…)
Le somiglianze con Lupo Solitario sono molte: invece delle Arti Ramas abbiamo le sette Arti Shanti; nel primo volume potremo padroneggiarne 5. I valori di Combattività e Resistenza, come del resto i combattimenti, sono identici a quelli che caratterizzano l’altra opera di Dever. Novella spada del sole (e per Oberon ancora più importante di essa) è l’Asta Magica, senza i i cui poteri il giovane mago si troverà nei guai, a causa della sua scarsa propensione al combattimento corpo a corpo; senza armi infatti perderà 8 punti di Combattività e 6 con qualsiasi altra arma che non sia l’Asta. Vi sono poi lo Zaino, che contiene al massimo 8 Oggetti, e la borsa con 50 Monete d’oro…

La copertina originale di “Grey Star 1”


Come già letto nella recensione, la miniserie è incentrata sul giovane mago Oberon (Grey Star, in originale), che compie la cerca di un artefatto magico di poteri semidivini. Nato sull’onda del successo della più famosa e prolifica saga di Lupo Solitario, dal punto di vista della possibilità di trasformare questa serie in un Gioco di Avventura ne presenta gli stessi pregi e difetti.

Innanzitutto, la scelta iniziale limitata dei poteri concessi al personaggio rende ideale l’uso di maghi diversi, ciascuno con i propri poteri personalizzati. Il regolamento di gioco (mutando i poteri da monaco-ranger di Lupo Solitario con quelli arcani di Oberon) è pressoché identico e quindi del tutto compatibile. Anche l’ambientazione è ovviamente un elemento positivo, perché i vari scenari permettono di muoversi in vaste regioni del Magnamund, un mondo che, come si è detto, è ricco di fascino e mistero.

Un difetto in comune con le vicende di Lupo Solitario sono invece le trame, molto guidate e basate su percorsi narrativi rigidi piuttosto che sull’esplorazione accurata e tattica di singoli setting.

Per questo motivo tutti e quattro gli episodi sono validi e affascinanti allo stesso modo, purchè il Master sappia compiere una profonda revisione del materiale per adattarlo ad un Gioco di Avventura.

Come per Lupo Solitario, l’ideale sarebbe affidarsi ai moduli del Lone Wolf Multiplayer GameBook della Mongoose Publishing,Il Gioco di Avventura di Lupo Solitario”.

Per chi volesse provare in italiano un ottimo sistema praticamente identico a quello Mongoose, basato sul mondo e le meccaniche della serie originale, segnalo di nuovo I Cavalieri della Montagna Bianca, eccellente lavoro di Andrea Tupac Mollica, liberamente scaricabile.

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0 Responses to Oberon – Il Gioco di Avventura

  1. Umberto Pignatelli says:

    Ho letto il manuale Mongoose. Secondo me il gioco di Tupac e` migliore, piu` giocabile a tutti i livelli. Un bravo a lui!

  2. maurolongo says:

    anche secondo me, anche se sto aspettando una buona offerta per fare incetta di tutti i volumi (a parte il primo) del Multiplayer gamebook…

  3. ursha says:

    Secondo me comunque Oberon risente degli stessi difetti del gioco di avventura di lupo solitario, in primis 2 sole caratteristiche pensate quasi esclusivamente per il combattimento sono veramente poche.

    Il mi proferito come gda resta il regolamento del librogame della terra di mezzo, seguito a una certa distanza dai prodotti basati su fighting fantasy, che se anche hanno poche caratteristiche possono facilmente essere estesi e ampliati per l’impianto di regole che hanno. Il gda sul magdamund ne è un esempio lampante.

  4. maurolongo says:

    Non sarebbero male neanche quello di Sherlock Holmes e quello di Robin Hood. Con qualche adattamento anche quello di Horror Classic e di Antica Grecia. Per alcune trovate io salverei anche Guerrieri della Strada.

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