Oggettistica di Lupo Solitario -5

by • 15/04/2011 • Lupo SolitarioComments (0)1152

Questo contributo deriva direttamente da uno dei primissimi Magazine di Librogame’s Land e porta la firma di Daniele “Falco della Tempesta” Sterrantino. Dato che questo blog è dedicato anche a Lupo Solitario e soprattutto al Lone Wolf Multyplayer Gamebook della Mongoose Publishing, potrebbe essere utile riproporlo a tutti gli appassionati della saga. Le prime parti dell’articolo possono essere trovate QUI, QUI, QUI e QUI.

5- OGGETTI SPECIALI NELLE AVVENTURE DI “GRANDE MAESTRO RAMAS” (libri 13-20)

Dal numero 13 in poi si possono conservare solo 10 Oggetti Speciali: Stella di Cristallo, Spada del Sole, Elmo d’Argento, Pugnale di Vashna, Mazza Ingioiellata, Arco d’Argento di Duadon, Fodero di Korlinium, Bracciale d’Argento (probabilmente i Bracciali d’Argento, del Bracciale d’Argento non c’è traccia nei precedenti libri), Cotta di Ferro (probabilmente quella che è chiamata Veste Metallica nel n°12, il discorso è lo stesso dei bracciali), Helshezag.

In queste avventure, mentre permangono chiavi, mappe e altre cose utili nelle singole avventure (statuette, medaglioni, spille e così via), è più raro imbattersi in oggetti di grande rilevanza, almeno fino all’atto conclusivo.

Nei primi due libri da ricordare ci sono solo il Bastone Magico di Cadak e la sfera di vetro con la quale il diabolico Arcidruido Cenerese comunica col dio Naar.

Nel quindicesimo invece Lupo Solitario si trova di fronte il temibile capo Drakkar Magnaarn che si avvale del potere combinato di due malefici oggetti, lo Scettro di Nyras e la Pietra della Dannazione di Darke, creati dai Signori delle Tenebre e dal campione del Male Agarash il Dannato.

Nella successiva avventura Lupo Solitario deve opporsi alla potente Demonessa Shamath e di nuovo al perfido Cadak. Si ha qui la prima volta del Cavaliere Ramas sul Pianeta delle Tenebre, dove scompaiono il Pugnale di Vashna e l’Helshezag e compare per la prima volta un’arma terribile, l’Asta della Morte, forgiata dallo stesso dio Naar. L’Asta serve ad impedire l’arrivo di Shamath nel Magnamund, e con essa viene risucchiata nel Cancello dell’Ombra aperto da Cadak. Un oggetto che invece era già apparso, l’Amuleto di Platino, fa il suo gradito ritorno.

L’Asta ritorna in scena nel libro successivo, risvegliando il Signore della Morte Ixiataaga, antico luogotenente di Agarash il dannato. Il duello finale sarà anche lo scontro tra due armi potentissime, espressione delle forze del bene e del male, la Spada del Sole e l’Asta della Morte, che stavolta viene distrutta definitivamente.

Dopo la vittoria di Ixia Lupo Solitario deve salvare i suoi giovani Ramas dall’attacco dei Lavas, mostruose creature alate inviate da Naar per distruggere il Nuovo Ordine. Nel lungo viaggio l’unico oggetto rilevante è l’Anello del Potere del Principe Lutha, sempre che si scelga di passare da Duadon. Una volta giunti a Sommerlund però Lord Rimoah consegna a Lupo Solitario un Cristallo del Sole, l’unico oggetto in grado di distruggere il Cancello dell’Ombra da cui giungono le creature di Naar.

Nel diciannovesimo libro l’avversario da affrontare è il più difficile in assoluto: un clone di Lupo Solitario creato dal dio delle Tenebre per screditare quello che ormai è uno dei più grandi eroi del Magnamund. Il duello tra il Grande Maestro e il suo doppio è un combattimento particolare con due spade identiche e non conclude l’impresa. Infatti lo scenario finale è la sala del trono di Naar, dove compare un favoloso oggetto, la Pietra di Luna. Questa pietra, dotata di immensi poteri, è stata sottratta ai suoi custodi, gli Shianti, dal dio delle Tenebre, che se ne serve per aprire a suo piacimento Cancelli dell’Ombra attraverso cui inviare i propri servitori nel Magnamund. Recuperarla sarà l’impresa finale di Lupo Solitario.

Eccoci all’atto conclusivo, il campione del bene contro il dio delle Tenebre, in uno scontro che si gioca in casa di quest’ultimo. Per sconfiggere tutti i più fedeli servitori di Naar e attraversare i loro domini Lupo Solitario si avvale del Tomo delle Tenebre, un testo trovato nelle rovine di Kazan Oud che gli fornisce informazioni preziose su tutti i regni e regnanti del Pianeta delle Tenebre. Durante l’impresa è necessario prendere dai vassalli di Naar alcuni oggetti che permetteranno l’accesso alla dimora del dio: l’Amuleto di Nza’Pok, l’Anello di uno dei Kunae e lo Scarabeo del Dragone Senz’ali. Infine ovviamente torna la Pietra di Luna, l’obiettivo finale. Importante è anche la dotazione iniziale che viene fornita, infatti oltre al Tomo delle Tenebre il Grande Maestro può avvalersi della spada magica Skarn-Ska (se non ha la Spada del Sole), del Fodero di Korlinium e dell’Amuleto di Platino (se non li ha già).

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