Sherlock Holmes iApp – intervista a Martin van Balkom

by • 10/11/2012 • Consigli per gli acquisti, Giocare ancora a..., NewsComments (0)1707

Come annunciato, la serie di librogame di Sherlock Holmes è stata convertita in formato digitale per IPhone/IPad dalla Appendix LLC, con supporto multilingua anche in italiano. Il primo titolo, Omicidio al Diogenes Club è già disponibile. Intervista all’ideatore di questo adattamento.

Estratto da LGL Magazine di questo mese, a firma di Alberto Orsini:

Incredibile, tornano su iPad e iPhone i librogame di Sherlock Holmes. La morte del librogioco è stata ciclicamente annunciata, forse fin troppe volte, ma come una fenice questo genere letterario è sempre tornato a rinascere, anche se spesso a fiammate.

E adesso nasce un nuovo progetto portato avanti da un’ambiziosa start-up, la Appendix Llc di Martin van Balkom, fondata solo nel giugno scorso con un obiettivo preciso, portare sulle piattaforme mobile (quelle di Apple, ma anche sui sistemi Android) gli amati libri a bivi degli anni Ottanta.

A cominciare, un po’ a sorpresa visto che tra le ‘fenici’ la spunta sempre il fantasy, proprio dai librogame investigativi che hanno come mentore del lettore lo straordinario detective creato dalla fantasia di Arthur Conan Doyle.

Da poco è uscito il primo volume, Omicidio al Diogenes Club, che esordì in Italia nel 1990, scaricabile all’interno del negozio online della Apple a 79 centesimi di euro, un’inezia. I nuovi librogame sono tradotti, per questo un accordo è stato concertato con la EL, come si apprende dall’intervista.

Lgl Mag ha infatti rivolto alcune domande al proprietario di Appendix, approfondendo i dettagli di questo progetto e parlando soprattutto dei piani per il futuro.

Per van Balkom le ‘ristampe’ sono solo un primo passo: l’obiettivo è quello di rilanciare appieno il genere con storie completamente nuove, non adattate al mezzo ma che sappiano sfruttare le sue prerogative rispetto alla carta: animazioni, musica e interattività.Porte aperte, apertissime, insomma, agli aspiranti scrittori che sapranno sfruttare questo mix con storie coinvolgenti.

(…)

Come ti è venuto in mente di investire in un genere letterario che non ha successo né profitti nel mercato di oggi?

I librogame sono stati a lungo popolari per poi scomparire quando i computer sono diventati meno costosi. I pc hanno aperto la strada per il fantasy e gli altri generi a un mezzo completamente nuovo, e le avventure sul computer erano più belle e più facili da giocare di quelle dove servivano carta, matita e dadi. Oggi siamo in un’epoca in cui sta venendo fuori un ulteriore, nuovo mezzo. E, almeno secondo me, sembra fatto su misura per il genere librogame. Non solo ogni giorno che passa la lettura di libri e giornali su tablet e smartphone diventa più diffusa, ma possiamo anche aggiungere musica ed effetti grafici. In più non c’è bisogno di tenere il conto a mano delle statistiche dei personaggi e nemmeno bisogna portarsi dietro i dadi.

Come vedrete dalla nostra prima Sherlock Holmes app, oggi giocare un librogame è una procedura veloce, completamente interattiva e molto dinamica. Molto più semplice che far scorrere le pagine a mano, e un’esperienza più ricca con musica ed effetti, oltre che un registro del personaggio completamente automatizzato. In più l’app è compatibile con VoiceOver, si può giocare anche come fosse un audiolibro.

Ho rigiocato tutti i libri in edizione stampata della serie Sherlock Holmes quando stavo facendo attività di ricerca per questo progetto e, dopo aver giocato l’app su iPad e iPhone, è davvero incredibile accorgersi di quanta differenza ci sia. Ecco perché mi sento di profetizzare una nuova rinascita dei gamebook e in futuro si vedranno tanti tanti libri che sono anche game.

Continua a leggere l’intervista su LGL Magazine di questo mese!

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