Spettri: Brutti, sporchi e (soprattutto) cattivi…

by • 23/03/2016 • Acheron Books, Consigli per gli acquisti, Imago Mortis, Roba mia, Savage WorldsComments (2)2322

Spettri

Spettri: entità di fumo e cenere, polvere e sporcizia, catrame e matasse di cavi. Un breve sguardo sul fantasma post-moderno. Mai più catene e sudari…

Spettri (1)Come probabilmente qualcuno saprà, sto lavorando a un nuovo Savage Setting per Savage Worlds: Imago Mortis RPG, grazie a una fertilissma collaborazione tra Acheron Books, ottima casa editrice italiana di speculative fiction, e la GRAmel, che pubblica in inglese Tropicana e altri splendidi Mondi Selvaggi per Savage Worlds (Beasts & Barbarians, Nemezis ecc…).

Il gioco parte da un’opera di narrativa ben precisa: il romanzo Imago Mortis, di Samuel Marolla. A questo poi si aggiungono altre idee della narrativa di questo straordinario autore milanese e altri temi vicini al romanzo, per arricchirlo quanto basta da renderlo un setting adatto a un gioco di ruolo.

E’ un progetto davvero speciale e importante per me:

Spettri Imago Mortis– uno su cui posso pianificare tutto da me fin dalla fase creativa, grazie alla grande libertà lasciatami da Samuel Marolla e da GRAmel;

– il primo setting professionale a cui lavoro senza la compagnia di Giuseppe Rotondo, cosa che in parte mi terrorizza, ma che rappresenta anche una sfida stimolante;

– la possibilità di esportare un romanzo che ho amato, presentarlo a un pubblico internazionale e inserirmi in un sottogenere molto interessante: l’hardboiled horror.

Una delle scelte più particolari che ho voluto inserire personalmente è la caratterizzazione degli Spettri.

Imago Mortis sarà un gioco che si basa su due concetti chiave: crimine e spettri. Mentre il mondo criminale è abbastanza facile da rappresentare, seguendo gli stilemi del genere noir, hardboiled e thriller a cui intendo fare riferimento, per gli Spettri volevo qualcosa di diverso, di più originale.

Parliamo allora di…

Spettri brutti, sporchi e cattivi

SpettriI termini Fantasma e Spettro vogliono dire più o meno “Apparizione”. Prima ancora che essere delle “anime in pena”, Spettri e Fantasmi sono allucinazioni visive, apparizioni inquietanti, luci, bagliori, forme umane diafane. Nell’immaginario collettivo e nei classici del genere, gli Spettri sono esseri eterei e impalpabili, a volte luminescenti, che appaiono in determinate condizioni, di notte, in luoghi bui e paurosi, spesso legati a storie di sofferenze, sorprusi e dolori, talmente forti da ancorarli al nostro mondo anche dopo la morte.

SpettriAdesso dimenticate questi spettri e pensate a come potrebbero essere i fantasmi se, invece di venir fuori da cimiteri di campagna, vecchi castelli e lugubri magioni inglesi, emergessero dalle vie sporche e inquinate di una metropoli moderna, da case in ristrutturazione, da grattacieli e casermoni popolari…

Il primo a “re-inventare gli spettri” è stato il maestro della ghost-story britannica Montague Rhode James, il più grande autore di questo genere. Come dicevo già nell’articolo correlato:

“Quello che colpisce in particolare dei “fantasmi” e delle apparizioni di James è che non ci si trova (quasi) mai di fronte a presenze eteree, velate o polverose, fredde, lunari e aeree, come da usanza diffusa per questi racconti. I fantasmi (o quello che sono) di questa raccolta sono cose viscide, mollicce, disgustose al tatto, che lasciano un senso di nausea nel palato, un odore di marcio attorno, un gocciolare d’acqua, un’umidità decadente. Sono esseri fisici e solidi, deformi e scomposti, a volte pelosi e appiccicosi, dalle fattezze mai abbastanza chiare ma comunque capaci di correre, saltare, arrampicarsi e strangolare, quando necessario.”

SpettriI tanti emuli di Montague Rhode James seguiranno questa nuova idea del fantasma. C’è un’antologia molto interessante (la consiglio ASSOLUTAMENTE) che raccoglie i migliori esempi del genere e si chiama Racconti sinistri, curata da Ramsey Campbell e composta da racconti autori grandi e piccoli del settore, per fortuna recentemente tradotta in italiano.

Tra tutti i fantasmi della raccolta, spicca quello del racconto di Fritz Leiber Il fantasma di fumo:

“Avete mai visto un fantasma, signorina Millick?”. E lei aveva riso nervosamente e replicato: “Quando ero bambina e dormivo in solaio, vedevo sempre una cosa bianca e gemente uscire dall’armadio. Ovviamente era solo la mia fantasia. Avevo paura di molte cose allora.” Ed egli aveva detto: “Non intendevo quel tipo di fantasmi, ma i fantasmi del mondo di oggi, con la fuliggine delle fabbriche sulla faccia e il frastuono delle macchine nell’anima. Il tipo di fantasma che potrebbe annidarsi nei depositi di carbone, e che di notte si intrufolerebbe in uffici deserti come questo…

Spettri(…) Una faccia stravolta, annerita dal fumo (…) Verrebbe fuori dal mondo reale; ne rifletterebbe gli aspetti peggiori, più contorti, più sordidi, tutti i fallimenti. E sarebbe molto sporco. Non credo che sarebbe bianco e svolazzante o che gli piacerebbero i cimiteri…”

Il passaggio di consegne è preciso: la segretaria ricorda gli spettri di campagna della sua infanzia, il protagonista immagina gli spettri di città, delle metropoli occidentali fumose e sporche. Bam! Ci siamo!

Gli spettri di Leiber continuano ad essere brutti sporchi e cattivi anche in altre opere. In La cosa marrone chiaro (o “bruno pallido”) e nel romanzo che poi ne è derivato, Nostra signora delle tenebre, il “fantasma” è ancora più strano:

Spettri“c’era una forma simile a una bestia in agguato, di colore bruno pallido nella luce del mattino, che si ergeva dal mare dei tetti.”

“Aveva un colore bruno pallido, il colore delle vecchie ossa”

“Dalla sua finestra si sporse una cosa pallida che alzò le lunghe braccia e le agitò verso di lui, selvaggiamente. E in basso, tra quelle braccia, Franz scorse la faccia protesa, una maschera sottile come quella di un furetto, un triangolo di colore bruno pallido senza lineamenti, due punte in alto che potevano essere occhi o orecchie e una che terminava in basso in un mento aguzzo… no, in un muso… o in una corta proboscide… una bocca avida che sembrava fatta per succhiare il midollo delle ossa. Poi l’entità paramentale uscì dal binocolo e si protese verso i suoi occhi.”

Spettri“Il corpo sottile dalle spalle ampie era formato, a quanto pareva, solo da carta lacerata e premuta insieme, chiazzata di bruno e di giallognolo dagli anni, come se fosse formata da pagine masticate…”

Dopo Leiber, la sperimentazione sui fantasmi e sul paranormale è continuata. Tra i vari testi su cui mi piace documentarmi ci sono le pubblicazioni di Hypnos Edizioni, in primis l’omonima rivista, subito seguita dalla splendida raccolta (anche questa consigliatissima) sulle nuove frontiere del weird internazionale: Nuovi Incubi.

Sulle pagine delle raccolte di racconti di Hypnos si trovano nuove idee e declinazioni dell’orrore postmoderno: non solo fantasmi ma orrende pieghe della realtà, deformazioni della percezione, terrori disincarnati, cosmici, paranormali, paramentali, preternaturali, subreali. Anche da qui sto pescando a piene mani e anche qui vi invito a guardare per trovare nuove varianti delle classiche “apparizioni”.

Spettri

Ecco: gli Spettri dell’Oltretomba di Imago Mortis saranno così. Non evanescenti e diafane apparizioni, ma grumi di materia ectoplasmica rappresa e inscurita, della consistenza di zucchero filato e il fetore di marcio e acque morte, di colore bruno pallido (o marrone chiaro), che lasciano cenere e fuliggine al tocco, che impregnano le cose che sfiorano come olii esausti e catrami in evaporazione.

Spettri, certo, ma spettri post-moderni, anime infette appartenute a corpi tumorali e inquinati.

Come i nostri…

Spettri brutti, sporchi e cattivi: una bibliografia essenziale

Storie di fantasmi (cento storie, in realtà molte di queste sono “vecchio stile” ma è comunque una lettura essenziale)

Tutti i racconti di fantasmi di M. R. James

Racconti sinistri

La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore

Nuovi incubi. I migliori racconti weird

Rivista Hypnos (Utilissima! Non smetterei mai di raccomandarla!)

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2 Responses to Spettri: Brutti, sporchi e (soprattutto) cattivi…

  1. Yaztromo says:

    Belle idee! Non vedo l’ora…

  2. […] dal romanzo horror noir di Samuel Marolla che porta lo stesso nome (pubblicato da Acheron Books), mescolandoci dentro tante idee da altre opere dello scrittore milanese e di altri autori italiani e stranieri dell’horror e del […]

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