Storia della Terra di Mezzo – Il legendarium di JRR Tolkien

by • 08/02/2013 • Racconti, Recensioni, Romanzi, SaggiComments (10)7466


JRR Tolkien é autore de Lo hobbit e de Il Signore degli Anelli. Pochi però conoscono la sua opera più vasta e comprensiva: la Storia della Terra di Mezzo!

Pare incredibile che con il successo incommensurabile che hanno avuto i libri principali di JRR Tolkien e con la doppia trilogia cinematografica in corso, ancora nessuno in Italia abbia pensato a tradurre The History of Middle-earth, la Storia della Terra di Mezzo, ovvero la raccolta di volumi che mette insieme le edizioni critiche di praticamente qualsiasi cosa che Tolkien abbia scritto sulla Terra di Mezzo.

La cosa diventa ancora più incomprensibile se si considera che di Tolkien e su Tolkien si pubblica da anni anche nel nostro paese qualsiasi cosa, dalle lettere personali a saggi accademici, da favolette minori scritte per i figli a poesie e poemi, da mappe e approfondimenti sulla Terra di Mezzo (scritti da altri) ad articoli sociologici, antropologici, politologici o psicologici sul professore di Oxford e la sua opera.

Qualsiasi cosa.

Qualsiasi cosa, tranne The History of Middle-earth. Dodici volumi DODICI che racchiudono l’intero corpus dell’opera di Tolkien dedicato alla Terra di Mezzo, quegli approfondimenti sul mondo secondario da lui creato a cui lo scrittore inglese lavorava ogni singolo giorno della sua vita e che rappresentano il retroscena e l’ambientazione di Signore degli Anelli, Hobbit, Avventure di Tom Bombadil e I figli di Hurin, ovvero le uniche altre opere “ufficiali” ambientate nella Terra di Mezzo.

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La mistificazione del Silmarillion

Anche tra gli appassionati di Tolkien pochi sanno che il Silmarillion è un errore editoriale, un prodotto fondamentalmente da scartare per i veri estimatori del canone tolkieniano, al pari de I Racconti Incompiuti.

Quattro anni dopo la morte di JRR, nel 1977, Christopher Tolkien aveva infatti raccolto una piccola parte del materiale lasciato dal padre, revisionandola in maniera abbastanza arbitraria per farne un’opera amalgamata ed unitaria, avvalendosi perfino del ghost writer Guy Gavriel Kay per riscrivere alcune parti dei testi che erano ancora in fase di bozza. Il risultato fu Il Silmarillion, un’opera che non possiamo definire originale né dovrebbe essere più inclusa nel canone tolkieniano.

Stessa cosa, ma senza il ghost writer, avvenne per I Racconti Incompiuti nel 1981. In questo suo secondo libro, Christopher Tolkien comincia a capire che l’approccio più fedele all’opera del padre è quella di una ricerca instancabile e pedissequa del materiale lasciatogli da lui, da riproporre senza tentare di completare quanto lasciato in sospeso, ma invece corredando ogni pagina con un consistente apparato critico.

Racconti Incompiuti e Silmarillion sono stati tradotti in Italia e sono oggi molto diffusi, senza che però venga fatto notare che il materiale in essi contenuto era nel frattempo confluito, fin dal 1983, nella vera raccolta completa delle storie e dei saggi di JRR sul mondo da lui creato: La Storia della Terra di Mezzo.

La pubblicazione di questa antologia ha coperto quasi vent’anni, dal 1983 di Racconti ritrovati alla pubblicazione degli Indici generali nel 2002 e rappresenta adesso il legendarium completo realizzato da JRR Tolkien sul suo mondo d’invenzione. Tutto il materiale già presentato ne Il Silmarillion e in Racconti Incompiuti confluisce in esso, finalmente reso nella maniera filologicamente corretta tramite il confronto di versioni diverse e approfondimenti dell’autore, corredate da note e aggiunte di Christopher, stavolta ben evidenti e cariche di informazioni precise e dettagliate.

Saggi, genealogie, poemi, racconti lunghi o brevi, completi o incompiuti, speciali sulle lingue, i tratti culturali e le curiosità dei popoli della Terra di Mezzo, ma anche documenti come il vero epilogo del Signore degli Anelli e tutto quanto rimane del seguito del Signore degli Anelli su cui Tolkien aveva preso a lavorare negli ultimi anni. Insomma qualsiasi cosa possiate immaginare e sognare su questo universo meraviglioso si trova in questi dodici libri.

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Il legendarium completo

L’opera monumentale di Christopher Tolkien, encomiabile per rigore filologico (stavolta) è arrivata in parte in Italia con i primi due libri della serie: Racconti Ritrovati e Racconti Perduti. La traduzione degli altri 10 volumi invece non ha mai avuto luogo e la leggenda dice che questo sarebbe dovuto alla pessima versione fatta da Rusconi, a cui Christopher Tolkien avrebbe quindi negato uno scempio successivo (notizia non verificata).

Fu JRR in persona a chiamare l’intero corpus di questo materiale il “suo legendarium”, per riferirsi a tutte le sue opere che narrano della Terra di Mezzo (e quindi tecnicamente comprendendo anche Signore degli Anelli, Hobbit e Avventure di Tom Bombadil). Ecco l’elenco generale di queste pubblicazioni:

  1. The Book of Lost Tales vol. 1 (Racconti Ritrovati) (1983)
  2. The Book of Lost Tales vol. 2 (Racconti Perduti) (1984)
  3. The Lays of Beleriand (1985)
  4. The Shaping of Middle-earth (1986)
  5. The Lost Road and Other Writings (1987)
  6. The Return of the Shadow (The History of The Lord of the Rings vol. 1) (1988)
  7. The Treason of Isengard (The History of The Lord of the Rings vol. 2) (1989)
  8. The War of the Ring (The History of The Lord of the Rings vol. 3) (1990)
  9. Sauron Defeated (The History of The Lord of the Rings vol. 4) (1992)
  10. Morgoth’s Ring (1993)
  11. The War of the Jewels (1994)
  12. The Peoples of Middle-earth (1996)

A questo va poi aggiunto:

The History of Middle-earth: Index (2002).

Un elenco più dettagliato di quanto si trova nei vari libri della Storia della Terra di Mezzo è disponibile in rete, ma naturalmente per queste cose c’è sempre wikipedia.

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Oltre la Storia della Terra di Mezzo

Nonostante l’enorme quantità di scritti contenuti in questa raccolta, capaci di satollare anche il più pedante degli appassionati (come me) vi sarebbero ancora molti testi inediti del professore di Oxford amante degli elfi, conservati in forma manoscritta nelle biblioteche della Oxford University (la Bodleiana) e della Marquette University, oltre a quelli detenuti dai privati (come la Elvish Linguistic Fellowship).

La prima cosa di rilevo del dopo-Storia pubblicato dagli eredi di Tolkien è I figli di Hurin, la tragica vicenda di Turin Turambar e di sua sorella Morwen che lottano contro Morgoth, i suoi scherani e il drago Glaurung. Ambientata nella Prima Era del mondo, questa saga tolkieniana era già apparsa (sparsa, frammentaria o riscritta) ne Il Silmarillion, in Racconti Incompiuti e nella Storia della Terra di Mezzo, ma appare qui per la prima volta in versione definitiva e integrale. Quindi saltando Il Silmarillion e i Racconti Incompiuti, anche questo lavoro è comunque presente in History of Middle-earth.

Un’altra opera che rientra a buon diritto nel legendarium è The History of The Hobbit, uno studio completo e annotato sulle varie versioni de Lo Hobbit, materiale che era stato volutamente lasciato fuori da The History of Middle-earth e che in parte quindi lo completa. Il lavoro non è stato portato avanti da Christopher Tolkien ma ha avuto la sua revisione ufficiale e la sua “benedizione” quindi anche quello è ormai nel “canone” e va ad aggiungersi a quell’altro capolavoro editoriale che è Lo Hobbit Annotato.

La leggenda di Sigurd e Gudrun del 2009 e il prossimo La caduta di Artù, ultime opere postume pubblicate dalla premiata ditta Tolkien e figli, non parlano della Terra di Mezzo e non rientrano quindi nel legendarium.

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Conclusioni e consigli per gli acquisti

La Storia della Terra di Mezzo è un’opera colossale e impegnativa, mai tradotta in italiano (se non per due libri su dodici). Fondamentale per gli appassionati di Tolkien che possono leggere in inglese, ha un linguaggio comunque molto accademico e scorrevole, con molti termini facilmente comprensibili a noi italiani, perché Tolkien usava pochissimo i phrasal verbs e prediligeva lemmi derivati dalle lingue latine (insomma usa le parole che usano gli italiani quando vogliono parlare inglese, invece che il parlato comune anglosassone).

Assieme ad alcuni altri libri scelti della produzione tolkieniana, rappresentano un must per il fan indiavolato, assolutamente da recuperare nelle edizioni economiche o in quelle più lussuose. Stessa cosa si può dire per The History of the Hobbit. Il consiglio è quello di recuperarle in qualche modo, magari provando le edizioni economiche che sono quasi regalate e i due volumi usciti in italiano. Amazon.it ci aiuta anche in questo caso:

Racconti Perduti + la nuova edizione 2013

Racconti Ritrovati + la nuova edizione 2013

History of Middle-earth – Economica

History of Middle-earth – Rilegata

History of the Hobbit 1 – Economica

History of the Hobbit 2 – Economica

The History of the Hobbit – Rilegata

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Leggi anche: 

Le migliori edizioni de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Silmarillion

Altre opere di Tolkien sulla Terra di Mezzo

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10 Responses to Storia della Terra di Mezzo – Il legendarium di JRR Tolkien

  1. ledina says:

    Wao! da appassionata non sapevo tutte queste cose! Sai per caso se si richiede The History of Middle-earth in libreria se riescono a reperirla?

  2. The Scarecrow says:

    Ma in italiano non verrà mai tradotta?

  3. maurolongo says:

    Non so se sia possibile reperirla in libreria, a parte Racconti Ritrovati e Racconti Perduti, che dovrebbero essere ancora in giro nell’edizione Bompiani. Per quanto riguarda le traduzione dei libri 3-12, secondo un recente contatto sempre la Bompiani sembrerebbe essere in trattativa per ottenere i diritti. Speriamo che con i film dello Hobbit in programmazione diano conferma a questa versione…

    • ledina says:

      mmm si i Racconti Ritrovati e Racconti Perduti li ho, ma a me va bene anche se sono in inglese, solo mi chiedevo se riescono a reperirli o mi guardano come fossi un’aliena se gli vado a chiedere i tre grossi tomi in inglese 😉

  4. ledina says:

    Proverò! grazie mille e bell’articolo!!

  5. Davide says:

    Sono anni che attendo una traduzione in italiano… Speriamo nell’onda lunga dello Hobbit cinematografico.

  6. Alon Padisha says:

    interessante! mi interesserebbe leggere soprattutto people of middle earth
    confesso che ignoravo la vera origine “bastarda” del silmarillion.

  7. maurolongo says:

    Numerose genealogie di Hobbit, note interessanti su Nani ed Elfi e l’elenco degli Istari, con i nomi e qualche parola anche su Alatar e Pallando (Gli Stregoni Blu – Steve Jackson, studia di più!). Molto interessanti anche il racconto che “continua” oltre il Signore degli Anelli e l’altro racconto presente. Calcola che sono entrambi molto brevi. E’ stato il primo di questi libri che ho letto.

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