Terza Scelta: Ambientazione – Il Regno di Quinotaria

by • 08/06/2015 • Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Roba mia, Savage WorldsComments (3)1885

Terza Scelta: Ambientazione

Terza Scelta è la mia ambientazione selvaggia sperimentale, tutta speciale. Ecco alcuni dettagli sull’ambientazione: il Regno di Quinotaria!

Secondo il mio vademecum in cinque mosse, Terza Scelta è sintetizzabile come segue:

Nome: Terza Scelta

Genere: Historical fantasy + Low fantasy + Grimdark

Peculiarità: Uno squallido regno sull’orlo della guerra, Deformità collegate a maledizioni primordiali e una oscura forma di stregoneria detta Goetia.

Aggancio con la realtà: Il Regno di Quinotaria si trova da qualche parte nell’Europa occidentale, sorto e probabilmente caduto in un qualche periodo oscuro dell’alto medioevo. Nessuno nel Regno però lo sa, ovviamente.

Terza Scelta: AmbientazioneDefinizione: Il Regno di Quinotaria è un piccolo e transitorio potentato finito sotto il dominio della dinastia degli Emmerici e del loro popolo, i Torcilingi, durante le guerre di conquista che decretarono la fine del Vecchio Impero. E’ costituito da cinque province e popolato da una mescolanza di genti native, colonizzatori dell’impero, popoli barbari e altra bassa umanità.

Da sempre angosciato da guerre civili, rivolte e faide interne, di recente la Quinotaria è stata invasa da un’armata di conquista, che è già dilagata nella provincia più settentrionale ponendo di fatto l’intero regno in uno stato di assedio e guerra.

Oltre alla miseria, allo squallore e alla decadenza del proprio paese, le Canaglie di Terza Scelta devono quindi sopravvivere a una situazione bellica confusa e letale, che mescola da ogni parte ci si giri guerra di invasione, lotte intestine tra i nobili, tradimenti, intrighi, saccheggi, brigantaggio e assedi.

Il Regno è inoltre vessato da altre due piaghe: i Segni, ovvero le deformità che colpiscono alcuni abitanti e si credono collegate con l’oscuro mito di fondazione del Regno, e la Goetia, un’arte oscura e terribile, praticata da sanguinari stregoni e votata al mercimonio con le anime dannate.

Non è un paese per vecchi.

Prima di andare avanti, trovate tutti i contributi finora pubblicati per Terza Scelta qui:

PER UN PUGNO DI TALLERI – UN LAVORETTO DI TERZA SCELTA SU ANONIMA GDR

TERZA SCELTA – I LIVELLI INFAMI PER SAVAGE WORLDS

TERZA SCELTA – UN MONDO SELVAGGIO E INFAME PER SAVAGE WORLDS

Terza Scelta: Ambientazione

Terza Scelta: AmbientazioneIl Regno di Quinotaria non è neanche un regno, a dirla tutta.
Gli annalisti dei veri regni confinanti lo reputano un’“espressione geografica”, utile a malapena per dare una connotazione di qualche genere a cinque ipotetiche province ritagliate in un angolo sperduto del Vecchio Mondo e malamente unificate da una sorta di governo comune.
Anche quelli che lo considerano un po’ meglio di una regione di passaggio non lo confonderebbero mai con qualcosa di più di un dominio temporaneo e secondario, attribuito in via transitoria a una scalcagnata dinastia di sovrani, a loro volta accozzaglia casuale di personaggi minori e figure cadette, dimenticate con vergogna dalle vere famiglie regnanti sorte dalla disgregazione del Vecchio Impero all’arrivo dei conquistatori.
Dopo la sua dissoluzione (che avverrà molto presto, a dirla tutta…) potete star sicuri che gli storici se ne dimenticheranno, o affermeranno con forza che essa non è mai esistita.
Nel frattempo, per i disgraziati che ci vivono e la feccia da quattro soldi che frequenta le sue strade e taverne, la Quinotaria è una solida e sordida realtà.

Una storia approssimativa

QuinotaurSecondo le leggende dei Torcilingi, la popolazione dominante del Regno, la Quinotaria è il luogo dove una bestia mitica chiamata Quinotauro si sarebbe trascinata fuori dalle acque secoli orsono e si sarebbe accoppiata con la moglie del Re Clodione, dando vita a una grande e potente famiglia regnante, su nel nord, di cui gli attuali sovrani di Quinotaria si dichiarano un ramo cadetto.

Terza Scelta: AmbientazioneCirca ottanta anni fa, il condottiero Emmerico si staccò dall’armata di invasione di cui faceva parte, che marciava sulle rovine del Vecchio Impero in cerca di terre e bottino, e condusse i suoi cavalieri torcilingi e gli altri popoli federati al suo seguito alla conquista di un territorio di cui a nessuno degli altri capi importava nulla. Giunto in quella contrada, abitata da genti del vecchio impero e popoli di origine indigena, Emmerico ne prese possesso e la rinominò Quinotaria, memore delle antiche e oscure leggende che circondavano il passato di alcuni suoi avi, suddividendola poi in cinque province.

Questa strana mescolanza di genti, caste e culture non ha mai avuto una coesistenza pacifica e, nei suoi ottanta anni di storia, il Regno ha vissuto un numero impressionante di guerre civili, lotte servili, scontri sociali, faide intestine, battaglie fratricide, cambi dinastici, mutamenti politici e civili di ogni genere, fin quando non è diventato praticamente impossibile riconoscere uno schema preciso nella sua storia o disegnare un quadro chiaro della sua situazione politica.

Terza Scelta: AmbientazionePer quello che se ne capisce, quattordici re si sono succeduti al governo in questi ottant’anni, senza contare tre signori della guerra e quattro usurpatori, e la dinastia di Emmerico è caduta in parte in disgrazia.
Oggi le crisi dinastiche, le rivolte, il banditaggio e le faide interne tra Federati e Torcilingi sono acuite da un problema molto più grave: fuori dai confini è scoppiata la Guerra Gotica, tra eserciti di cui non si sa molto. Una nuova armata di conquistatori, simile a quella di ottanta anni prima, è penetrata pochi mesi fa nella provincia più settentrionale del Regno e l’ha occupata, pronta a conquistare tutto il resto.

Cinque popoli per cinque province

Nonostante dispute sui confini e una situazione politica continuamente traballante, la Quinotaria ha mantenuto fin dall’inizio cinque province al proprio interno. All’interno del regno, d’altra parte, si possono contare cinque “gruppi” etnici abbastanza distinti, suddivisi in maniera piuttosto fluida tra le province.

Terza Scelta: Ambientazione

I Torcilingi. Questo popolo invasore proveniente da est rappresenta la casta dominante del Regno. Al loro arrivo in quel territorio, Emmerico e le più strette famiglie torcilinge divennero la classe regnante, riservandosi il diritto di comandare tutto e tutti, difendere i confini e applicare la legge delle armi sui sottoposti. I Torcilingi vantano statura elevata, capelli neri e carnagione pallida, occhi grigio-azzurri e corporatura ossuta, che può diventare possente nei guerrieri o segaligna nei più riservati dei Goeti.

I Federati. I popoli federati al seguito dei Torcilingi sono un marasma di genti e dinastie nordorientali partite dalle proprie terre in cerca di bottino, e rappresentano dal momento della conquista la casta intermedia del Regno, essendosi appropriati di domini e fortezze e divenendo signori terrieri, soldati e guardie. I Federati sono in genere più bassi dei Torcilingi, con chiome soprattutto bionde e fulve, barbe e baffi lunghi, muscolatura e tempra possente. Essendo una mescolanza di tribù e razze orientali, i loro tratti possono differire notevolmente.

I Coloniari. Così vengono chiamati oggi i precedenti abitanti della contrada, venuti dal cuore dell’Impero. Dopo la conquista di Emmerico rimasero nel Regno come funzionari, amministratori, artigiani e servi degli invasori, mandando avanti la burocrazia e la vita civile del regno. Sono usualmente più bassi di Torcilingi e Federati, e meno possenti. Hanno capelli castani e occhi marroni. Gli uomini tagliano i capelli corti e mostrano visi sbarbati regolarmente, mentre le donne si acconciano con pettinature più elaborate delle federate.

I Rivaschi. A un gradino più basso dei Coloniari nell’attuale società del Regno vi sono i Rivaschi, i primi abitanti della regione. Queste genti di carnagione scura e tratti mediterranei sono precedenti anche all’arrivo dei coloni dell’Impero e discendono dai popoli preistorici che eressero misteriosi monoliti lungo la costa, nelle pianure e in cima ai monti, e coprirono di pittogrammi caverne e macigni. Queste genti, spesso relegate a condizione servile o comunque alla povertà, sono ancora oggi abbastanza diffuse nei villaggi litoranei e nel cuore di strette valli isolate, dove vivono di pesca, caccia, raccolta e agricoltura.

I Peregrini. I cosiddetti “peregrini” condividono infine con i Rivaschi i ruoli più umili della società, vivendo spesso come veri e propri fuoricasta o lavorando come servi ovunque richiesti, nonostante alcuni di essi possano essere col tempo diventati ricchi e potenti. I Peregrini non sono altro che un insieme di tutte le famiglie e gli individui non inquadrate nelle caste e nelle popolazioni precedentemente elencate: stranieri, vagabondi, girovaghi, schiavi, marinai, servi e liberti di ogni parte del mondo, finiti chissà come in Quinotaria.

Cinque province per cinque popoli

Il Regno di Quinotaria è suddiviso in cinque province, che alcuni chiamano Marche e altri Ducati, i cui confini sono incerti e ballerini e i cui nobili sono sempre in guerra tra loro per ritoccare ogni anno a proprio favore le delimitazioni territoriali.

Terza Scelta: Ambinetazione
La Quinotaria è bagnata dal mare a nordovest, nella sua provincia più prospera – la Marca Marittima, e la costa è un susseguirsi di piccoli villaggi, fari, torri d’avvistamento e fortezze costruite per difendersi dai predoni del mare. In questa provincia, la popolazione più diffusa è quella dei Rivaschi, e qui i Segni sono particolarmente diffusi, assieme al culto degli Dei del Mare.

A sudovest della Marca Marittima si trova la provincia di Vestria, dove ha sede la capitale del Regno, Vetera. Delle cinque province, questa è quella più abitata dai Torcilingi e l’unica ancora davvero fedele al sovrano, e sarà probabilmente l’ultimo caposaldo contro gli invasori, quando il Regno cadrà.

A est della Vestria si trova l’Ostria, una regione fortemente belligerante e orgogliosa. Qui il culto degli Dei del Cielo è preponderante e il numero dei Federati è maggiore, rispetto sia ai Torcilingi che ai Coloniari. I piccoli duchi e signori della guerra di Ostria, assieme ai loro fidati cavalieri, sono oggi fortemente in contrasto con gli Emmerici di Vetera e i Torcilingi di Vestria e molti di essi non aspettano altro che arrivino gli invasori, per stringere nuove vantaggiose alleanze coi vincitori.

La provincia più a nord del Regno è la Marca Nuova, o Marca di Frontiera. Questa regione è abitata principalmente da un misto di Coloniari e Federati e attualmente occupata dagli eserciti invasori. La sua appartenenza al Regno è di fatto venuta a mancare e non vi è più legge, se non quella della guerra e degli armati. Alcune fortezze federate ancora resistono e vi sono bande di ribelli e guastatori in giro, e la situazione è quella di una crisi drammatica per tutti.

Infine, a sud, delimitata da alti monti cupi, vi è la Marca Guasta, o Vecchia Langa. Si tratta della provincia più selvaggia e meno popolata, costituita da monti, burroni e colli e abitata soprattutto da Peregrini, che vi traggono sostentamento come minatori, fonditori, cacciatori, pellicciai e conciatori. Sui monti vi sono alcune miniere di ferro e una d’argento, che costituiscono la più importante risorsa della regione.

Il Regno, oggi

La Quinotaria è in declino e cadrà entro poco tempo.
11401018_1587910991477927_6120440163690297354_nLa Guerra Gotica ha ormai sfondato il confine nord-orientale del Regno e imperversa nella Marca di Frontiera. Truppe di armati organizzati o in fuga stanno ormai filtrando da nord, con la stessa facilità di una secchiata d’acqua che dovesse attraversare un setaccio sfondato.

Re Faramondo non è in grado di fare molto e i suoi baroni stanno solo aspettando di capire a chi convenga maggiormente offrire la propria lealtà.

La Marca Nuova è già caduta in mano agli invasori e, sebbene vi siano molti ribelli e guastatori che danno filo da torcere ai nuovi arrivati, la gente comune sarebbe anche contenta di passare sotto il controllo di un sovrano degno di questo nome. Se solo tutta quella soldataglia non li angheriasse in ogni modo e non stesse divorando tutto il loro cibo.

Terza Scelta: AmbientazioneIl Barone Rogerio “Cane Nero”, uno spietato ma fedele vassallo del Re, guida ancora oggi la resistenza, ma non si sa quanto ancora potrà fare…

Nel frattempo, in Ostria e Vestria, i Torcilingi e i Federati stanno preparandosi alla guerra, radunando armati e preparafortificando i propri castelli. Nonostante gli invasori siano un pericolo comune, i nobili stanno approfittando della situazione per ridiscutere alleanze interne e ottenere più potere, e nessuno riesce a unirli e schierarli in battaglia. La situazione è quella di uno stallo vigile, sull’orlo della catastrofe.

Le leggi ci sono, ma ogni Barone, Conte o Duca ne da la propria versione, senza contare che alla fin fine, conta solo il volere e l’opinione della guardia che hai di fronte. Vi sono dei Cavalieri, che sono soggetti ai Baroni, i quali a loro volta sono soggetti ai Duchi, considerati pari del Re nelle faccende di guerra, ma poi il re ha anche dei fidi compagni, “Conti” a cui affida molti incarichi di amministrazione.

Terza Scelta: AmbientazionePeregrini, Coloniari e Rivaschi stanno da parte e cercano un posto e un modo sicuri dove attendere gli esiti della guerra. Sanno che questa crisi epocale porterà violenze e follia anche su di loro, ma anche che, se dovessero sopravvivere all’invasione, le cose tornerebbero normali in breve tempo. Basta pararsi la schiena, stare a testa bassa e allearsi al più forte e la tempesta passerà presto sopra le loro teste.

Ma non ce la faranno mai…

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Tutte le immagini presenti in questo articolo (tranne il Quinotauro) sono tratte senza alcun permesso da “Bruti” uno splendido gioco di carte attualmente in fase di crowdfunding. Dategli un’occhiata anche su facebook che merita davvero!

Bruti non è in alcun modo collegato con me, Caponata Meccanica, Savage Worlds e Terza Scelta. Ho solo preso le bellissime immagini! 😉

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3 Responses to Terza Scelta: Ambientazione – Il Regno di Quinotaria

  1. yaztromo says:

    Un’ambientazione di terza scelta: quello che fa per me! 😉

  2. yaztromo says:

    Potresti espandere i discorsi riguardanti le peculiarita’ come deformità collegate a maledizioni primordiali e una oscura forma di stregoneria detta Goetia.

    • yaztromo says:

      era una domanda: alla fine ci ho messo un “.” al posto del “?” che era li’ di fianco sulla tastiera…

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