Ultima Forsan – il Rinascimento Macabro di Savage Worlds

by • 05/09/2014 • Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Decamerone dei Morti, News, Savage Worlds, Ultima ForsanComments (11)5177

ULtima Forsan - Logo

Ultima Forsan è la più recente ambientazione selvaggia italiana per Savage Worlds. Un Rinascimento Macabro infestato da Morti ed Abomini, in cui si muovono Eroi temerari e determinati.

I Morti hanno fatto breccia. L’alchimista e il cavaliere sono già caduti combattendo, mentre il maledetto inventore se ne volava via sulla sua macchina alata. La gitana è stata morsa e ora non sa trattenere un sorriso sardonico. Lo hai visto succedere molte volte, ai Morituri. Riuscite a barricarvi nell’armeria e vi sedete vicino. La sua ferita è leggera, potrebbero volerci diversi giorni prima che diventi uno di loro. Ma la porta cederà molto prima. E’ la tua ultima ora di vita. Forse.

Finalmente posso dare qualche anticipazione sulla mia ultima “fatica”. Ultima Forsan uscirà a Lucca Comics & Games 2014 assieme ad altri 5 manuali di Savage Worlds nuovi di zecca. Si tratta di una pubblicazione realizzata in tiratura limitata per Lucca Comics & Games 2014 e dedicata alla città e alla sua fiera, ma introduce anche una nuova ambientazione selvaggia di orrori e ucronie rinascimentali, presenta una Campagna a trama portante completa ed è collegata al mio romanzo Decameron dei Morti.

Giuseppe Rotondo è l’altro autore. Lo trovate su Terre Tormentate.

In Ultima Forsan, eroi determinati e pieni di risorse affrontano i morti rianimati e gli abomini senza nome che infestano il nostro macabro mondo, tra la fine dell’Età Oscura e l’alba del Rinascimento. Il Flagello è dilagato ormai da due secoli e gli uomini sono ora pronti ad affrontarlo e a sperare in un futuro migliore. Ma per quelli che ogni giorno combattono e rischiano la pelle, la morte è sempre in agguato e gli istanti delle loro vite si contano sui granelli di una clessidra polverosa. Ultima Forsan è il motto di questi Eroi: ogni ora, ogni impresa, ogni avventura potrebbe forse essere l’ultima. Ma essi non si fermeranno. Seppure non dovessero avere successo, invero cadranno combattendo!

Ultima Forsan – estratto dall’Introduzione

Alla fine del Medioevo, il Flagello dei Morti si è abbattuto sul vecchio mondo e ha distrutto i regni degli uomini. Oggi, nel 1514, i delegati di tutti i feudi del Mediterraneo si stanno per riunire a Lucca, per decidere il futuro dei Nuovi Regni e dare vita a un’era di speranza: il Rinascimento. Gli eroi di Ultima Forsan sono indomiti guerrieri dalle armature potenziate, alchimisti esperti in preparati dagli effetti devastanti, furtivi sicari in grado di rintracciare e abbattere negromanti e untori, cacciatori di morti che imbracciano moschetti silenziati, geniali inventori in grado di progettare meraviglie incredibili, fattucchieri, furfanti e ciarlatani tanto astuti e abili da ingannare perfino la Progenie del Flagello. I Morti sono il loro nemico principale, siano essi singoli Randagi o riuniti in Orde devastanti, ma nelle Selve e nel cuore delle Città Dolenti si annidano Fiere orribilmente mutate, Immondi astuti e potenti, Chimere frutto di folli esperimenti o Abomini ancora più terrificanti.

E nel Levante, a Gerusalemme, il Sultano Nero sta preparando le sue orribili legioni per scagliarle contro i Nuovi Regni…

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11 Responses to Ultima Forsan – il Rinascimento Macabro di Savage Worlds

  1. Umberto Pignatelli says:

    Non vediamo l’ora di leggerlo!

  2. Eugenio says:

    tiratura limitata? Devo averne una!

    • Mauro Longo says:

      Non così limitata, in realtà… Voci di corridoio mi dicono che è uno dei manuali a tiratura piu elevata di Savage Worlds Italia… 😉

  3. Yaztromo says:

    Ah! allora era questo il progetto segreto…;-)

  4. Matteo says:

    Domanda: L’ambientazione, a parte il fatto che siamo nel rinascimento, sembra molto Sine Requie… quasi troppo. Qualcuno ha avuto modo di confrontare i due giochi? Sine è stato influenzato da questo romanzo oppure è uscito dopo?

    • Mauro Longo says:

      Ciao Matteo,
      Il Decameron dei Morti è uscito anni dopo Sine Requie, ma ovviamente l’elemento chiave a cui mi sono ispirato è… il Decameron, non Sine Requie (che pure apprezzo tantissimo). 😉
      Parlando del gioco di ruolo, ecco le differenze fondamentali tra Ultima Forsan e Sine Requie:

      Regolamento: Ultima Forsan sfrutta il motore di Savage Worlds, pluri-rodato. Da un certo punto di vista è un vantaggio non da poco.

      Epoca storica: L’epoca di ambientazione dei due giochi è completamente diversa e anche il livello tecnologico, ovviamente. Con Sine Requie siamo in un Novecento molto dieselpunk, con Ultima Forsan nel Rinascimento, reso un po’ clockwork punk. Sono due ucronie, parallele ma diverse.

      Atmosfera: Ultima Forsan è molto positivo e caciaronesco. Certo, il mondo è pieno di orrori, ma non siamo nel mondo asfittico e terrificante di SR. Lì ogni nazione trasuda orrore e sopraffazione, è un gioco DAVVERO HORROR. Ultima Forsan invece è “macabro e selvaggio”: non mira ad angosciare, far raccapricciare, inorridire, terrorizzare. Ultima Forsan mira a far giocare imprese eroiche contro i Morti. In Ultima Forsan i Regni degli uomini sono luoghi positivi, dove ideali e valori culturali, sociali e scientifici sono positivi e funzionano (sebbene spesso in conflitto tra loro). Volemose bene. La timeline parte proprio con l’organizzazione di un Concilio Universale per la Rinascita dell’Uomo. Insomma, siamo in piena positività. Sine Requie è invece molto piu negativo e terrificante, più CATTIVO.

      I Morti: Se non sbaglio quelli di SR sono spesso diabolici e sembrano dotati di poteri misteriosi e fini infernali. Quelli di UF sono invece quasi tutti idioti e privi di scopo. Solo pochissimi hanno intelligenza pari a quella umana e i loro scopi sono comunque molto terreni (cibo, potere, sopravvivenza, territorio).

      Lo sconcerto: in SR l’apocalisse zombie è avvenuta da 13 anni e il mondo si sta ancora adattando. In UF è avvenuta 180 anni prima. Ormai essere circondati dai morti è una cosa normale. Ci sono delle routine. I Morti fanno parte della cultura e sono stati “interiorizzati”: bisogna solo stare attenti e distruggerli ovunque se ne incontrino.

      Questo è più o meno quanto. Io credo che le differenze siano molte di più delle similitudini, fermo restando che Sine Requie ci piace ed è uno splendido titolo.

      • Bamdoo says:

        Da come l’hai descritto mi ricorda una riscrittura di un grande classico ad opera di Seth Grahame-Smith, ovvero “Orgoglio e Pregiudizio Zombie”. Ma le influenze sono sempre un valore aggiunto di un prodotto, per quello che penso io, e per moltissimi motivi. Complimenti per il successo lucchese 😉 (ho visto molte foto di acquirenti del gioco!).

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