Uno sguardo nel buio 5a Edizione: un’occhiata generale

by • 30/03/2017 • Consigli per gli acquisti, Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Giocare ancora a..., Recensioni, Uno Sguardo nel BuioComments (6)2451

Uno sguardo nel buio è di nuovo sugli scaffali, ormai alla sua Quinta Edizione. Seconda parte dell’articolo apparso su LGL Magazine di Marzo 2017.

Qualche giorno fa è uscito il Magazine di LGL di Marzo 2017, occupato da una mia lunghissima analisi su Uno Sguardo nel Buio 5a Edizione.

Dopo l’articolo di martedì scorso, torniamo a bomba sull’argomento, parlando questa volta delle pubblicazioni uscite finora in inglese e del suo fortunato crowdfunding. Ma prima, un po’ di amarcord…

Ritornando nella stanza dei giochi – premessa a Uno sguardo nel buio 5a Edizione

Erano i primissimi anni ’90 e frequentavo allora la prima o la seconda superiore. Una libreria in centro a Messina aveva una stanza, in fondo a un lungo corridoio stipato di testi universitari e libri d’arte, che ai miei occhi risplendeva di luce propria, baluginava nella penombra come una cripta che custodisse il più grande dei tesori.

In quella stanzetta di due caselle per due, dove si entrava uno per volta perché altrimenti non ci si poteva muovere, erano sistemati scaffali di libri fantasy e manuali di giochi di ruolo (tutti rigorosamente dal catalogo E Elle) e un espositore circolare che traboccava di librogame. Mostri, guerrieri ed astronavi mi guardavano da quelle copertine e io mi sentivo male solo al pensiero che i miei mi consentissero di comprare un solo librogame a settimana, più quello che riuscivo a tirare via evitando di mangiare e risparmiando ogni giorno i soldi destinati al panino dello spaccio interno alla scuola.

I titoli di quei gioielli di carta stampata erano un pullulare di Castelli.., Antri…, Foreste…, Regni…, rigorosamente …del Terrore, …dell’Orrore, …della Paura e …della Morte: mai letto niente di più bello da allora in poi.
Beh, quasi…

E tra tutti quei libri, librigioco e giochi, alcune copertine nere con un occhio al centro mi attraevano sopra ogni altra cosa e mi promettevano locande nel cuore di foreste nere, discinte odalische pronte a danze conturbanti, rovine diroccate e infestate di orrori, lupi mannari che si aggiravano nella notte e velieri in viaggio verso mari sconosciuti.

Uno Sguardo nel Buio è il primo gioco di ruolo che io abbia giocato, primo di una lunghissima serie. E siccome il primo amore non si scorda mai, ancora ne seguo gli sviluppi, ne colleziono volumi e curiosità e quando posso mi vado a cercare novità, prodotti secondari e videogame collegati, sebbene l’ultima partita al tavolo sia vecchia di qualche anno.

USnB arriva in Italia nel 1986, quando la E Elle traduce il doppio manualetto del regolamento base di questo gioco tedesco, apparso un paio di anni prima in Germania. Gli autori sono Werner Fuchs e Ulrich Kiesow e il gioco impazzò subito tra i giocatori tedeschi, tanto che ancora oggi rappresenta il titolo forse più venduto e giocato da quelle parti.

Di USnB in Italia arrivarono per prima cosa i due manuali delle regole base della prima edizione, con sei avventure adatte a tale versione del regolamento, e poco dopo il manuale delle regole avanzate, con due fascicoli di poco successivi, ciascuno dedicato ad una avventura di livello avanzato.

Fine.

Mentre in Germania questo gioco dava vita a decine di avventure e ben tre altre edizioni, nonché a videogame e giochi da tavolo, la E Elle smise di supportare USnB nel 1991 e gli adolescenti impazziti in quegli anni per elfi, nani, orchi e stregoni ripiegarono più o meno presto su D&D. Ancora oggi, molti giocatori di ruolo ricordano che in quegli anni si cominciava a giocare con l’uno o con l’altro di questi due sistemi (o con HeroQuest). Poi USnB cedette e rimase solo D&D a garantire continuità e uscite (con alti e bassi) per tutti gli anni ’90.

La prima versione tedesca di questo gioco è del 1984-89, gli anni in cui in Europa si diffondeva la Scatola Rossa di Dungeons & Dragons. Uno Sguardo nel Buio era allora diviso in regolamento introduttivo e regolamento avanzato, e il primo dei due si presentava in scatola: un chiaro segnale di continuità con lo stile commerciale e contenutistico del D&D di quegli anni, già diviso in Base e Avanzato (1a Edizione).

Negli anni ’90 si sono succedute poi la 2a e la 3a Edizione, simili tra loro, che possiamo far corrispondere, se vogliamo, alla 2a edizione di D&D Advanced (D&D Advanced 2a Edizione e UsnB 2a Edizione escono entrambi nel 1989).

Quando D&D si rinnova nella sua leggendaria 3a Edizione, nel 2000, UsnB segue da presso il concorrente americano con la sua buona 4a Edizione, che durerà anche negli anni della 4a Edizione di D&D.

Nell’estate del 2014 arriva la 5a, ottima, Edizione di D&D e l’anno seguente sarà il momento di Uno sguardo nel buio 5a Edizione, quello di cui andiamo a parlare nei prossimi paragrafi e articoli.

Questo raffronto D&D – UsnB non è peregrino (e sarà ripreso anche più avanti), anzi ci permette di sottolineare come lo sviluppo di UsnB nelle sue varie versioni sia sempre andato di pari passo a quello del suo più celebre concorrente, adeguandosi e distinguendosi ogni volta.

Ma adesso basta con l’amarcord e andiamo a guardare il materiale uscito finora in inglese per Uno sguardo nel buio 5a Edizione!

Cosa c’è in Uno Sguardo nel Buio 5a Edizione

Al tempo del lancio della versione inglese di UsnB, a maggio del 2016, la tedesca Ulisses Spiele ha organizzato un crowdfunding terminato in maniera più che lussuosa per i fortunati sottoscrittori (come me).

Chi ha finanziato il gioco su Kickstarter, perlomeno a un livello “medio”, si è visto infatti recapitare a casa un pacco che definirei “sontuoso” e che conteneva il seguente mare di roba:

– Manuale base in formato “tascabile” e copertina morbida, da passare ai giocatori.
– Manuale base per il Narratore, con copertina rigida.
– 6 avventure pronte da giocare.
– Mappa poster di Aventuria / Atlantide + altri due poster
– Schede dei personaggi pronte e da fotocopiare.
– Materiale di approfondimento vario sul mondo di gioco e contenuti bonus.
– 5 numeri della “Gazzetta di Aventuria”, l’“Aventurischen Boten”. Si tratta del periodico ufficiale del gioco e dei suoi personaggi, in cui si trovano spunti di avventure (“Riemerse dalle sabbie strane rovine di una città sconosciuta nel deserto di Khom – Un misterioso studioso sta organizzando una spedizione!”) e si racconta come evolve l’ambientazione “Il vecchio re di Andergast è spirato pochi giorni orsono. Lunga vita al nuovo re!”. Da notare che la Gazzetta continua progressivamente dagli anni ’80 (la prima è del 1985) e le edizioni consegnate quest’anno sono le numero 173-177!
– Scatole porta dadi.
– Dadi e Gettoni del fato.
– 4 mazzi di carte completi che presetano Vantaggi e Svantaggi, Abilità Speciali, Magie, Rituali, Preghiere e Cerimonie.
– Adesivi, segnalibri, figurine varie.

Il tutto accompagnato ovviamente da copia digitale.

Chiariamo subito un dubbio: serve tutto questo per giocare? Manuali, dadi e schede certamente, mentre di gettoni del fato, carte, gazzette e approfondimenti si può anche fare a meno; le avventure sono invece ben gradite e ben fatte.

Nessuno può comunque negare che tanta abbondanza non contribuisca a una bella presentazione del gioco in sé.

Uno sguardo nel buio 5a Edizione: le altre pubblicazioni finora (versione inglese)

Dopo il manuale base, la seconda importante pubblicazione della serie è quello dedicato ai mostri, Aventuria Bestiary. Come tutti i bestiari… contiene mostri e pericoli, animali feroci e insidie: utilissima integrazione ai pochissimi mostri del Manuale Base. A questo va aggiunta (in 128 pagine totali) qualche nuova regola per affrontare mostri, cacciare e combattere “sciami” di creature.

Terzo manuale a uscire, forse secondo per importanza dopo il base, è l’Almanacco di Aventuria, che sta per venire distribuito proprio nel momento in cui scrivo, ed è anch’esso stato oggetto di crowdfunding. Si tratta di un gazetteer che riporta informazioni dettagliate su tutta Aventuria (l’Atlantide della versione E Elle, ovvero il continente in cui è ambientato il gioco): flora, fauna, miti, leggende, storia e dinastie. Ci sono anche – cosa fondamentale – personaggi e avversari e qualche nuovo mostro, elementi questi indispensabili, visto che nel manuale base di mostri ce ne sono ridicolmente pochi.

In questo Almanacco ci sarà secondo me la vera forza di Uno sguardo nel buio: un’ambientazione stupenda e affascinante, dettagliata ed elegante, viva di trent’anni di storia e stratificazioni successive e continue, che rappresenta il valore aggiunto più importante di questo gioco.

Lo dico ancora più chiaramente: le regole di Uno sguardo nel buio 5a Edizione, come vedremo nei prossimi articoli, non sono niente di eccezionale. Ma tutto il mondo di Aventuria e il suo inimitabile stile fantasy fiabesco, il suo fascino più puro, la sua incantevole verosimiglianza, il suo estremo livello di dettaglio, il suo pluridecennale metaplot, sono tutti racchiusi in questo terzo volume. Se avete intenzione di giocare a Usnb con un altro regolamento e volete usare solo questo magnifico setting, saltate il manuale base e prendete direttamente l’Almanacco di Aventuria.

A parte questa terna di manuali, sono già uscite due avventure lunghe una sessantina di pagine ciascuna, Arivor’s Doom e Revelations from Heaven, nonché – fondamentale in questa sede – la solo adventure Vampire of Havena: sì, proprio così, un vero e proprio librogame da giocare con le regole semplificate del gioco di ruolo, ambientato nella città più iconica dell’ambientazione, la decadente e pericolosa Havena.

Leggi il resto dell’articolo su LGL MAGAZINE di questo mese!

Leggi di più su Uno sguardo nel buio!

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6 Responses to Uno sguardo nel buio 5a Edizione: un’occhiata generale

  1. A parte le oramai introvabili edizioni E-Elle, esistono altre edizioni italiane?

  2. Yuri says:

    Bell’articolo! Anch’io ho iniziato la mia lunga frequentazione con GDR con USNB… Comprai La locanda “Al cinghiale” pensando fosse un libroGame. Era il 1992.
    Mi sta venendo in mente di giocare in Atlantide, pardon, Aventuria con D&D 5. Infatti quello che mi è sempre piaciuto è proprio Atlantide con il suo spirito di avventura spensierata. In più sono 20 anni che cerco di rompere le ossa al Re- Negromante Morda e non mi è ancora riuscito!

  3. Vincenzo says:

    C’è la possibilità che vengano ristampate le sei avventure della prima edizione?

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